giovedì 16 ottobre 2014

Focaccia genovese



E' una focaccia morbidissima, adatta per la colazione dei bambini da portare a scuola, da farcire per un pic nic, oppure semplicemente da gustarsi con del buon vino rosso e verdure grigliate.

Focaccia genovese
550 gr di farina, 1 bicchiere piccolo di olio, 25 gr di lievito, 250ml di acqua.
Mettere la farina in una ciotola capiente e versare al centro l'acqua tiepida dopo avervi sciolto il lievito. Impastare con una forchetta e aggiungere anche l'olio. A questo punto iniziare ad impastare con le mani finchè non si ottiene una palla morbida e liscia. Lasciare riposare la pasta nella ciotola coperta con un panno dentro al forno spento per un'ora. Poi stendere la pasta con le mani in una teglia rotonda avendo premura di oliare bene il fondo.
Lasciare riposare ancora un'ora.
Infornare a 180 ° fino a che non è dorata (20-30 minuti dipende dal forno).
Se mi lascio andare sono capace di finirla in una serata!

Letizia
 

martedì 14 ottobre 2014

Il guardaroba perfetto: parte 1 DECLUTTERING


L'autunno significa per me organizzare, ripartire, fare ordine.
Negli ultimi tempi mi sono ritrovata spesso ad essere schiava degli oggetti: tenerli in ordine, pulirli...
Da poco ho iniziato ad intuire l'assurdità di questo modo di rapportarsi con le cose: mi piace l'ordine e l'essenzialità, la pulizia, ma voglio con forza che lo cose che possiedo mi aiutino nella quotidianità, non che io sia utile a loro!
Ho scelto il guardaroba come punto di partenza per il mio decluttering (liberarsi dell'inutile, del superfluo, fare pulizia).
Ho agito in 4 Step:
  1. fare spazio regalando e donando tutto ciò che non è più nella mia taglia o che non indosso da almeno tre anni.Questo permette di non avere i vestiti ammassati gli uni agli altri, ma di poterli disporre bene in vista (spesso si finisce per non indossare ciò che non si trova...avete presente la mattina e l'orario dell'entrata a scuola da rispettare?)
  2. Raggruppo gli indumenti per categorie (le magliette con le magliette, i pantaloni con i pantaloni e così via) e se sono in vena di precisione, anche per colore (questo accorgimento fa diminuire notevolmente il tempo di ricerca la mattina, vedi sopra)
  3. scegliere un unico tipo di grucce: le più belle e che fanno risaltare gli indumenti sono bianche, oppure di legno (si trovano per esempio da IKEA): io riciclo le grucce nere che i negozi danno insieme all'indumento acquistato.   
  4. per ogni indumento utilizzo una gruccia: infatti se si appoggiano più vestiti insieme è poi difficile trovarli quando si ha fretta. Al massimo sovrappongo due indumenti dello stesso genere, ad esempio, due paia di jeans, due cardigan dello stesso colore o gradazione e così via.
E' un'operazione di riorganizzazione che faccio già da un pò di tempo, per cui in realtà non ho molti indumenti da riordinare. Ho scoperto con meraviglia che con un guardaroba essenziale è più facile vestirsi tutti i giorni e si diventa anche più creativi negli abbinamenti. Tuttavia, figlia dell'era del consumismo, riesco sempre a trovare ogni anno nell'armadio un capo inadeguato di cui dovermi liberare.
Un guardaroba in ordine e bel organizzato può davvero facilitarvi la vita...

Dal backstage del post:
scatola IKEA
collana vintage (della mamma)
decollete Primadonna acquistate a metà prezzo ai saldi estivi 

Fonti per questo post:
Le lezioni di Madame Chic di Jennifer L.Scott
La Parigina Guida allo chic di Ines de la Fressange

Per qualche altra dritta leggi qui
  Letizia





lunedì 13 ottobre 2014

Ottobre...Semplici Piaceri Quotidiani


Ottobre è il bosco: è l'arancio e il rosso delle foglie, è l'odore della terra umida.
Ottobre è il risotto ai funghi, le sagre di paese e le castagne.
Ottobre è sentire il calore del sole sulle spalle e i piedi freddi.
Ottobre è godersi un caffè sul terrazzo di primo mattino, in pigiama e una mantella di lana sulle spalle.
Ottobre è la zucca: un risotto, i tortelli, una crema...per coccolarsi in una giornata uggiosa.
Ecco le mie pratiche di quotidiana semplicità di ottobre :
  • inizio a pensare alle decorazioni per Halloween: navigo sul web alla ricerca di idee fai da te e cerco di evitare le decorazioni di plastica (ne acquisto alcune, che conservo e riutilizzo ogni anno, no categorico all'usa e getta) 
  • cucino la zucca gialla: un risotto per una cena infrasettimanale (in pentola a pressione è velocissimo da preparare), una crema per ricompensarsi di una giornata faticosa o per fronteggiare i primi freddi. Devo ancora sperimentarmi nei tortelli di zucca: è la ricetta del mese che voglio provare.
  • vado in campagna e per boschi: raccolgo rami, bacche e foglie per decorare la casa.
  • cucino il risotto con i funghi.
  • vado in biblioteca a scegliermi un libro da leggere: una coperta, del thè caldo e un divano...fuori piove
     

Per conoscere la frutta e la verdura del mese leggi questo post dedicato al mese di ottobre

Letizia



domenica 12 ottobre 2014

Croissant e la colazione della domenica mattina

Non ci credo ancora, ma sono riuscita nell'imprea di fare in casa i croissant!


Mi sono gustata questa deliziosa sveglia.

Caffè della Moka, latte caldo, il nuovo libro di ricette di Lorraine Pascal (regalo di compleanno).
Per i croissant  trovate la ricetta qui.

venerdì 10 ottobre 2014

Un sabato mattina...

Sabato.
Lentezza.
La  sorprendente inclinazione della luce del mattino.


Caffè della MOKA.
Una rivista da sfogliare.
Tutto intorno ancora è silenzio. 


Buon sabato.

martedì 30 settembre 2014

Fiori di zucca fritti...e alcuni segreti per una pastella perfetta

Il fritto in tavola è una festa.
Non friggo spesso, ma questi fiori di zucca erano troppo belli per perdersi tra il pomodoro di un semplice sugo per la pasta.
La ricetta di famiglia della pastella è: farina e acqua gassata in proporzione tale da non essere nè acquosa nè troppo densa.

Poi ho scoperto anche una ricetta di Csaba della Zorza per la tempura di verdure: la pastella è composta da 150 gr di farina di riso e 100 ml di birra.
Riproporzionare gli ingredienti nel caso fosse troppo liquida o densa.
E che fritto sia...
NOTA ECO
Le verdure devono friggere in abbondante olio.
L'olio che avanza nella padella non va mai gettato nel tubo del lavello...le tubature si danneggiano e soprattutto si inquina!
L'olio va raccolto in barattoli di vetro e poi portato nella più vicina isola ecologica, dove verrà raccolto e riciclato.

Letizia

sabato 27 settembre 2014

A caccia di tempo....per noi stesse

Il tempo è una convenzione inventata dall'uomo: le ore i minuti, i giorni. Naturalmente non possiamo sfuggire allo scandire delle nostre giornate in termini di orari da rispettare, ma si può anche acquisire una dimensione del tempo alternativa: il tempo per noi.
Fino a qualche anno fa, pensavo che prendermi del tempo semplicemente per riordinare le idee, creare, progettare, fosse un pò tempo rubato ad altro, in sostanza tempo rubato al fare.
Poi ho capito l'importanza di concedermi un'ora al giorno tutta per me, del tempo sacro per creare: non sono una artista, non dipingo nè realizzo opere d'arte, ma è grazie al tempo che mi sono regalata che è nata l'idea del blog, mi sono appassionata alla cucina e ho creato il mio "libro blu delle ricette", ho capito quanto è bello fotografare gli oggetti e aspettare la luce giusta. Non nego che c'è voluto del tempo per capirne la reale importanza. E' anche grazie a questo tempo che ho imparato a dare il mio ritmo alle giornate anzichè subirlo, cercando un equilibrio tra il tempo scandito (regole e orari da rispettare come kit di sopravvivenza nella giungla quotidiana) e il mio tempo.   
Spesso utilizzo l' "ora d'aria" per leggere e rileggere i miei libri guida ( su cui vorrei presto fare un post per condividere con altri il piacere che ogni volta mi regalano).      
Oggi, se vi và, conquistate un pò del vostro tempo.

Letizia