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venerdì 28 aprile 2017

Piccola guida per cucinare in modo sano e leggero

Cucino principalmente per quattro: per più persone in occasione dei pranzi di famiglia per i quali mi viene assegnato il tradizionale compito di preparare l'aperitivo, considerata la mia passione per finger food, buffet e stuzzichini.


Cucino semplice, in modo immediato e casalingo, in particolare cereali integrali, legumi e verdure, ma anche pizza e torte salate. Adoro la pasta integrale con i pesti di verdura che invento al momento con semi, olio extravergine di oliva toscano e parmigiano o, in versione veg, con pangrattato tostato in padella e aglio schiacciato. Farina 00 e zucchero bianco non hanno più posto nella mia dispensa, sostituiti da farina integrale, di tipo 1 e 2 e da zucchero integrale di canna.

Ho scoperto da poco le farine alternative: farro, avena, riso, orzo, ceci... 
Amo riempire la casa del profumo di dolci per la colazione cotti in forno, rustici e sinceri: plumcake, ciambelloni, torte al cioccolato con farina integrale. 
Poca carne rossa, ma poca davvero, selezionata chianina nata ed allevata in Toscana, pollo del contadino e pesce del supermercato, anche se devo ancora imparare a cucinare quello di piccola taglia, alici, sarde, sgombri: è il mio prossimo obiettivo.


Organizzo i menu semplicemente: anche le sole erbe aromatiche che crescono nel mio terrazzo ispirano un piatto di pasta o una morbida focaccia. Solo frutta e verdura di stagione. 
Il tonno in vetro è ancora un vizio a cui non riesco a riununciare, cerco solo di limitarne l'utilizzo. Le uova delle galline dei miei suoceri, per frittate gustose di verdure, ma anche uova bio del supermercato.
Prosciutto cotto e mortadella poche volte l'anno, più spesso prosciutto toscano e speck. 

Il pecorino toscano, parmigiano e ricotta più frequentemente: eliminare i latticini, da più parti sostenuto, al momento non è una scelta facile, anche se il latte vaccino è stato sostituito con il latte vegetale. I miei piatti preferiti sono gli spaghetti con la “pomarola”, la pappa al pomodoro, il pesto con il basilico colto dal mio terrazzo, l'hummus e le sue tante declinazioni, le polpette di legumi, di pane e di buona carne chianina. Una bistecca ogni tanto da buona toscana, la pasta al ragù, un panino al prosciutto, di quello buono. Tanto olio extravergine delle colline toscane, anche nelle mie torte integrali, poco burro, quando ci vuole per tradizione. 



Questa è la mia cucina semplice, da intervallare con qualche gradevolissimo stravizio: abbondanti pranzi domenicali di famiglia gustosi e carichi di sapori, quadretti di cioccolata fondente, patatine fritte ai compleanni, arachidi e junk food agli aperitivi, leggere e croccanti fritture... 

Un semplice quotidiano cucinare, flessibile e aperto ad occasionali e piacevoli trasgressioni che sono lo zenzero della vita, il peperoncino del tempo libero, il pepe dell'essere. 

Altri suggerimenti: 
Titta
      

domenica 4 ottobre 2015

Taccole fagiolini e zucchine...il primo minestrone d'autunno

L'autunno è appena iniziato: sò che sono controcorrente, ma più passa il tempo e più non amo l'estate.
Soprattutto quest'anno. Non avendo scampo dal grande caldo è stato per me un periodo di immobilismo, di volere ma non poter fare quasi niente.
Con l'autunno ritornano progetti e voglia di fare, creare e sognare.
Si può finalmente accendere il forno, preparare le torte per la colazione, la pizza il sabato sera con gli amici ed anche dei bei minestroni caldi, le zuppe di legumi, le creme di zucca. 


Questo è il primo minestrone autunnale: in realtà ha dentro ha anche un pò di estate: taccole, fagiolini e basilico sono i sapori che l'estate regala all'autunno che inizia.
Se fuori piove, fa buio presto, prepariamo un minestrone, versiamolo in una ciotola, accoccoliamoci sul divano, godiamoci il senso di coccole e di calore.
Procedimento:
in una pentola capiente versare abbondante olio di oliva da coprire il fondo: far soffriggere mezzo porro. Aggiungere le taccole, i fagiolini, basilico timo e maggiorana (sono le erbe aromatiche che ho sul balcone), due o tre patate.Salare e coprire poi con acqua calda in modo che tutte le verdure siano in ammollo ma non oltre altrimenti il minestrone sarà troppo liquido. Tuttavia se accadesse, basta togliere il brodo vegetale in eccesso e riutilizzarlo per cucinare i risotti di verdure (potete anche conservarlo nel freezer). 
Preparare il minestrone può trasformarsi in un esperimento di meditazione: osservare le verdure in ogni dettaglio, sentire i profumi, prestare attenzione ad ogni nostro movimento. Qui e ora. (leggi il post il minestrone meditativo).  
Letizia

sabato 3 ottobre 2015

L'ultimo pranzo veloce con il sapore dell'estate: pane burro e acciughe

Il sabato si improvvisano pranzi veloci.
Con un barattolo di acciughe e del burro ho fatto i crostini della mia infanzia: pane burro e acciughe.


Ho fatto merenda tante volte con pane burro e acciughe ed il profumo mi ha fatto fare un balzo nel passato.
Erano anni che non lo preparavo.
Se si schiaccia con la forchetta del burro ammorbidito (50/60 gr) con uno o due filetti di acciughe, si ottiene una crema da spalmare sul pane.


Mozzarella buona del caseificio, gli ultimi pomodori dell'orto, e pane cotto a vapore.
Semplice, frugale, buonissimo e sicuramente elegante. 


mercoledì 6 maggio 2015

Hamburger di quinoa e feta...per scoprire la poesia in cucina

Tramite uno dei miei blog preferiti,  due bionde in cucina che vi invito a visitare perchè molto curato e ricco di belle foto, ho scoperto la poesia dei video di Green Kitchen Stories ... e questa ricetta, che ha tra i suoi ingredienti la quinoa.
Le polpette sono veramente sfiziose, a me sono piaciute veramente tanto e mentre le cucinavo avevo in mente la poesia e leggerezza dei video di questa famiglia che propone sul web ricette vegetariane semplici ma presentate in modo assolutamente affascinante. Guardate i loro video e vi sentirete ispirati.


Ho apportato alla ricetta delle piccole varianti, perchè il mio motto è "si cucina con quel che c'è in dispensa", per cui al posto degli spinaci ho utilizzato della lattuga che avevo in frigo:
mezza tazza di quinoa lessata
mezza tazza di fiocchi di avena
100 gr di formaggio feta
2 uova
spinaci freschi
Mescolare tutto, formare delle polpette un pò schiacciate e cuocere in padella con olio di oliva.
Sono buone anche fredde, ideali per il pranzo fuori casa, per un picnic, per una serata veghamburger con i bambini, da portare in spiaggia.

Letizia

sabato 2 maggio 2015

Frittelle di zucchine: quando un libro di cucina fa sentire a casa

Mi piace comprare libri di ricette: con foto grandi e che allo stesso tempo raccontino la storia del loro autore.
Così come amo prendere i libri in prestito dalla biblioteca (romanzi e saggi) allo stesso tempo non c'è niente che mi rilassi come un giro in libreria per perdermi tra i libri di cucina.


Leggendo il libro di Jack Monroe, Cucinare con due euro al giorno, ho imparato ancora di più a rispettare il cibo: se prima non sprecare era una nuova attitudine da imparare, per risparmiare, mangiare in modo sano e per limitare la produzione di rifiuti ora si è aggiunto anche il pensiero a tutta quella parte di mondo (e sono milioni di persone) che non ha accesso al cibo e che non può nutrirsi adeguatamente.
Per saperne di più su di lei questo è il suo blog   
Una delle prime ricette che ho provato: frittelle di zucchine. Un modo alternativo di mangiare le zucchine e per preparare un secondo diverso. 
Ultimamente mi piace molto cucinare polpette, frittelle crocchette con ingredienti insoliti: ceci, fagioli, verdure, quinoa, miglio...
 

Procedimento per 4 frittelle grandi.
Grattuggiare finemente una o due zucchine e unitele a del prezzemolo tritato.
Sbattere un uovo e mescolare alle zucchine.
Aggiungere 1 -2 cucchiai abbondanti di farina.
Si crea una pastella un pò più densa di quella dei pancake.
Scaldare l'olio d'oliva in una padella e metterci un cucchiaio di pastella, dandogli una forma circolare...
All'impasto si può aggiungere se si vuole anche del formaggio (parmigiano grattugiato o feta sbriciolata).
Sono ottime anche fredde ed ideali per i pic nic di primavera.
Letizia

lunedì 16 marzo 2015

Cucinare con il pane: la ricetta delle super NON polpette


La foto è terribile, non rende merito a queste super polpette di pane che invece sono buonissime.
Spiego: a pranzo sono spesso fuori per cui mi ritrovo quasi sempre a cucinare per la cena, quando è già buio e le foto dei piatti cucinati vengono malissimo, questa ne è un esempio.
Le foto più belle hanno bisogno in inverno della luce del mattino o del primo pomeriggio. Infatti pubblico solamente le ricette dei piatti che riesco a cucinare nel fine settimana perchè, ammetto, quando rientro dal lavoro sono così "fusa" che non riesco nè a scattare foto nè a scrivere sul blog. Mi dispiace perchè rimane sempre il desiderio non soddisfatto di pubblicare delle ricette risparmiose: ma nel mio blog non pubblico foto rubate dal web, voglio che tutto sia di mia "produzione" e per questo in certi casi devo scendere a compromessi.
Come ho detto la foto non è bella, ma ci tenevo a postare la ricetta di queste polpette perchè è un modo gustoso di riutilizzare il pane avanzato ed è un piatto davvero poco costoso e sano.
Procedimento:
ho tritato con il robot da cucina il pane avanzato (non l'ho pesato ma all'incirca saranno stati 300-400 gr di pane) fino alla consistenza del "pangrattato".
Poi ho versato direttamente nel mixer un uovo intero, del prezzemolo, tanto parmigiano, un filo d'olio e un pò di sale. Se il composto rimane troppo asciutto potete aggiungere anche un pò di latte, ma in ogni caso il composto deve essere bello denso e abbastanza asciutto, altrimenti le polpette non stanno insieme.
Questo composto si può personalizzare aggiungendo l'aglio, erbe aromatiche, spezie (paprika e curry).
Con un cucchiaio prendere la quantità di composto giusta per realizzare la polpetta e passare in un pò di farina o semola. Poi friggere in olio di oliva.
Sono buone anche così ( se fate delle polpettine piccole con un cucchiaino da caffè sono anche un'idea carina per l'aperitivo). Una volta dorate se volete, potete aggiungere della passata di pomodoro e far cuocere ancora finchè non si insaporiscono bene.

INFO e IDEE su come cucinare con il pane:
la pappa al pomodoro
la bruschetta
la minestra di pane
gli gnocchi di pane

Letizia
          

sabato 10 gennaio 2015

Brutti ma buoni...



Brutti ma buoni: anzi direi buonissimi. Un'altra idea facile e veloce per mettere insieme la cena o il pranzo veloce del week end. 
Per i brutti ma buoni utilizzo la ricotta (mezza vaschetta o una intera a seconda delle persone a tavola) mezzo o un sacchetto di spinaci surgelati (l'unica verdura che acquisto surgelata e scelgo Viviverde Coop), 1 uovo e formaggio parmigiano a piacere.
Dopo aver lessato gli spinaci in acqua salata, devono essere strizzati benissimo per togliere tutta l'acqua in eccesso altrimenti occorrerà troppa farina per far stare insieme l'impasto e i brutti ma buoni diventeranno duri.
Quindi spinaci ben strizzati da unire ad 1 uovo ,alla ricotta e al parmigiano. A questo punto è sufficiente prelevare con un cucchiaio il giusto quantitativo di impasto a passarlo nella farina dandoli un forma rotonda e un po' allungata.
In acqua bollente per il tempo che tornano a galla e sono pronti, da gustare con semplice olio d'oliva e parmigiano, oppure con una leggera salsa al pomodoro.

Letizia


mercoledì 10 dicembre 2014

Ricetta dei biscotti senza uova. PQS natalizie n.14 - la cerimonia del thè.

Di ritorno da una passeggiata nel freddo, con le guance rosse e la voglia di caldo.
I biscotti pronti, che nell'aria c'è ancora il profumo che proviene dal forno.
Il lusso di tempo lento.
In dispensa avevo già da un pò della farina di riso.
Così ho trovato delle ricette per utilizzarla: questi biscotti senza uova, dal libro di Stefania Rossini "Cucinare guadagnando in soldi e salute" e i crackers alla farina di riso e ceci dal mio quaderno delle ricette.
L'acqua nel bollitore è calda, il thè è pronto, i biscotti (di Hello Kitty!) già nel vassoio.
Uno dei tanti lussi di questo natale.
Ricetta:
200 gr di farina
50 gr di farina di riso
50 gr di olio
100 di zucchero di canna
80 gr di latte
un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci.

sabato 6 dicembre 2014

Crackers alla farina di ceci e qualche idea per un perfetto aperitivo natalizio



Mi piace avere in dispensa "stuzzichini" pronti: per una merenda veloce, uno snack spezzafame, ma anche per un aperitivo improvvisato all'ultimo minuto: perchè, quando è festa, è bello ricevere soprattutto gli ospiti inattesi. In questo periodo mi organizzo in modo da poter sempre offrire qualche cosa di buono.
Ecco tre strategie per un perfetto aperitivo natalizio.

  1. Schiacciatine, taralli, crackers alle spezie, da tenere in dispensa: come questi crackers alla farina di ceci, gustosi, sani e facilissimi da preparare (al termine del post la ricetta).
  2. Una bottiglia di buon vino bianco e un prosecco nel frigo.
  3. Pomodori secchi, parmigiano, noci, mandorle, pistacchi e un barattolo di ceci già pronti: trovare un bel piattone, magari rosso, o un bel vassoio dove disporre in ciotole bianche, i pomodori secchi, il parmigiano a tocchetti, la frutta secca, un hummus di ceci (facilissimo da realizzare, troverete tante ricette on line) e verdure crude tagliate a fiammifero disposte in un bicchiere.
L'aperitivo natalizio chic ed essenziale.  
Nespole Giuggiole eco christmas news

Meglio lessare i ceci in casa, magari con la pentola a pressione per ridurre i tempi di cottura, ma per quando si ha fretta vanno benissimo i ceci già pronti, da preferire in barattolo di vetro, sia perchè si può riutilizzare per la conservazione dei cibi, sia perchè il vetro è più facile da riciclare e riutilizzare rispetto alla plastica.       

Crackers alla farina di ceci:
100 gr di farina di ceci
130 gr di farina di riso
90 ml di acqua
30 ml di olio di semi bio
la punta di un cucchiaino di bicarbonato 
200° per 15 minuti.
Impastare tutto fino ad ottenere una pasta liscia (se tropo secca aggiungere qualche goccia di acqua).Lasciare riposrae 30 minuti. Stendere la pasta e con un bicchiere realizzare dei crackers rotondi (o di altre forme se volete)-
Letizia  

giovedì 4 dicembre 2014

Succo ACE fai da te...


La mia curiosità per i centrifugati di frutta e verdura è nata questa estate: alcune informazioni sul contenuto dei succhi di frutta in commercio, la lettura di alcuni articoli sul potente contenuto vitaminico dei centrifugati, mi ha convinto. In realtà, a parte diminuire drasticamente l'utilizzo dei prodotti confezionati ( ma non eliminare perchè non sono una estremista fanatica e i succhi mi piacciono), centrifugare non è così immediato come credevo e richiede comunque il suo tempo (sbucciare la frutta la verdura ecc...).

Forse devo ancora prenderci l'abitudine.


Comunque il fine settimana, quando riesco, preparo il succo ACE arancia, carota, limone...buonissimo.
Di sicuro lo preparerò la mattina di Natale, per una colazione speciale stile Resort 5 stelle...
Letizia

mercoledì 26 novembre 2014

Pancake allo yogurt...la colazione speciale della domenica mattina, tra pioggia e sole.

Dal venerdì pomeriggio io ritorno me stessa: purtroppo non ha ancora fatto delle mie passioni un lavoro, per cui facendone uno che non c'entra proprio niente con le mie attitudini, mi sento sostanzialmente alienata per tutta la settimana. Ringrazio di poter lavorare in un periodo così difficile e per questo lo rispetto e lo svolgo al mio meglio...ma non fà per me e spero presto di poter cambiare, per scoprire finalmente quale dei miei talenti poter donare alle persone. Solo nel fine settimana riesco a scrivere nel blog: ed è per questo che celebro ogni fine settimana concedendomi, la domenica mattina, delle colazioni speciali.
Questa settimana è stata la volta dei pancakes allo yogurt: mi perdoni l'autore della ricetta, ma non ricordo proprio in quale blog l'ho trovato. Sono riusciti bene e velocemente: li abbiamo gustati con del cioccolato fondente fuso con qualche goccia di latte (nel microonde) e  marmellata di more.

Otto di mattina: fuori piove e la quiete della domenica mattina viene scossa dai tuoni.
I pancakes allo yogurt sono pronti: è il momento della foto per il mio blog...esce il sole inaspettato, come un intruso in una giornata dall'umore già deciso.Invece no, tutto si ribalta...in un attimo...e mi lascio sorprendere.

Ricetta :
1 uovo
115 gr di farina 
60 gr di latte
20 gr di zucchero
80 gr di yogurt
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale.
Mescolare tutti gli ingredienti: si ottiene una crema non completamente liquida ma non troppo densa. E' sufficiente oliare una padella antiaderente (meglio in ceramica) e versare uno-due cucchiai, secondo la dimensione che desiderate per i vostri pancakes.


Backstage di un post
Per le mie foto utilizzo sempre oggetti che ho in casa, nel senso che non capita mai di pensare ad una foto e comprare ciò che manca altrimenti che sfida creativa è?
Il blog per me è questo: allenare la creatività, è la cura all'assenza di creatività del mio lavoro e di tanti anni della mia vita. Creare un post è ogni volta uno sforzo di creatività, di fantasia, di suggestione.
L'alzata su cui appoggiano i pancake è realizzata con una vecchia ciotola per la  pappa dei bambini rovesciata, su cui ho posato un semplice piatto IKEA (acquistato oramai più di dieci anni fà e ancora intatto e moderno).
Il tovogliolo è un regalo della mamma, nel corredo di quando sono andata a vivere da sola.
Le ghiande e le foglie sono del bosco
Il bicchiere di IKEA, quelli proprio economici, che a me piacciono perchè sono piccoli, entrano bene in lavastoviglie e assomigliano a quelli in cui servono l'acqua al bar.

Nespole e Giuggiole KIDS una nota golosa per i bambini: servire i pancakes con del cioccolato fondente sciolto in uno due cucchiai di latte (nel microonde). Si ottiene una crema al cioccolato sana e gustosa.
   
Letizia
  

mercoledì 22 ottobre 2014

Biscottoni rustici per la colazione...da inzuppare

Posto subito la ricetta: non sono per niente belli da vedere ma a me sono piaciuti tanto e la mattina sapere di poterli "inzuppare" nel latte mi ha fatto svegliare di buon umore. 
Ricetta dei biscottoni rustici
150 gr di burro
100 gr di zucchero di canna
250 gr di farina 
1 tuorlo
un pizzico di sale
Procedimento
Unire il burro (sciolto nel microonde e poi lasciato raffreddare per due minuti) con lo zucchero, un pizzico di sale 1 tuorlo. Poi unire la farina.
Dare all'impasto la forma di un salame (io ne ho fatti due più piccoli) e lasciare riposare due ore in frigorifero.
Passate due ore tagliare il salame a fette di uno due centimetri ed infornare per 10-12 minuti a 200°.
Ho leggermente modificato la ricetta sostituendo metà burro con la stessa quantità di olio...se volete potete provare.  




Altre ricette di biscotti in questo blog
biscotti al cioccolato
biscotti integrali all'avena

domenica 19 ottobre 2014

Tagliatelle all'uovo al ragù: il piatto forte del fine settimana

Il fine settimana è il momento in cui mi ritrovo: libera dai rigidi orari e dall'inevitabile influenza negativa del lavoro(purtroppo non ho avuto la necessaria determinazione per trasformare le mie passioni in lavoro...ma c'è ancora tempo!) .
Il fine settimana mi piace onorarlo e celebrarlo, riempiendo le ore di cose belle, aria pulita, esperienze, incontri e buon cibo.
Ogni fine settimana, se non ho impegni che mi allontanano da casa, cucino un "piatto forte", di carattere e che sia protagonista della tavola.
Ho scelto le tagliatelle all'uovo con il sugo di carne...il ragù.  

Per le tagliatelle
250 gr di farina 00
250 gr di semola
4 uova
1 cucchiaino di olio
acqua fredda quanto basta a formare una pasta liscia ed omogenea (non deve essere troppo appiccicosa nè molle). Preparo la pasta unendo tutti gli ingedienti fino ad ottenere una palla liscia e morbida. La lascio riposare un pò. Poi procedo a stenderla (io uso la macchina per la sfoglia) e a tagliare le strisce (anche per questo utilizzo l'apposita macchina).

La ricetta del sugo di carne "ragù" è una ricetta di famiglia, non sò se corrisponde a quella originale ma....è originale di casa mia. E' facile, perchè riesce anche a me!
Ingredienti
400-500 gr carne macinata (se ne volete cucinare parecchio da poterne surgelare)
1 salsiccia (ma anche no!)
cipolla, sedano prezzemolo e carota per il soffritto
1 bicchiere di vino
passata di pomodoro (uno-due bicchieri a seconda del gradimento sul colore, più o meno rosso)
Procedimento
Preparare il trito e farlo soffriggere in una casseruola con abbondante olio di oliva.Dopo 5 minuti aggiungere la carne macinata e salare. Far rosolare per trenta minuti a fuoco basso. A questo punto aggiungere un bicchiere di vino. Quando è ritirato aggiungere uno o due bicchieri di passata di pomodoro.
Cuocere a fuoco basso per almeno un'ora o anche un pò di più

Nota: quando preparo il sugo di carne ne faccio abbastanza da poterlo surgelare in vasetti di vetro, in modo da avere una scorta per qualche settimana. Pare che l'eccessivo consumo di carne rossa non sia salutare e per certo sò che l'allevamento dei bovini è una delle maggiori cause di inquinamento. Per questo nella mia famiglia  se ne mangia con parsimonia. Quando cucino il ragù, nella settimana non mangiamo altra carne rossa.
Basta un pò di equilibrio...l'ingrediente che non deve mai mancare in tavola.
Sull'argomento puoi leggere anche  questo post

Letizia

martedì 30 settembre 2014

Fiori di zucca fritti...e alcuni segreti per una pastella perfetta

Il fritto in tavola è una festa.
Non friggo spesso, ma questi fiori di zucca erano troppo belli per perdersi tra il pomodoro di un semplice sugo per la pasta.
La ricetta di famiglia della pastella è: farina e acqua gassata in proporzione tale da non essere nè acquosa nè troppo densa.

Poi ho scoperto anche una ricetta di Csaba della Zorza per la tempura di verdure: la pastella è composta da 150 gr di farina di riso e 100 ml di birra.
Riproporzionare gli ingredienti nel caso fosse troppo liquida o densa.
E che fritto sia...
NOTA ECO
Le verdure devono friggere in abbondante olio.
L'olio che avanza nella padella non va mai gettato nel tubo del lavello...le tubature si danneggiano e soprattutto si inquina!
L'olio va raccolto in barattoli di vetro e poi portato nella più vicina isola ecologica, dove verrà raccolto e riciclato.

Letizia

mercoledì 5 marzo 2014

Ricetta dei biscotti al cioccolato: perfetti da inzuppare nel latte a colazione



Finalmente sono riuscita a non bruciare i biscotti: se la ricetta dice che devono cuocere 10 minuti, non si deve sgarrare, se ti allontani e stanno in forno 2 o 3 minuti in più è andata...
I biscotti vanno guardati a vista, che tra essere crudi e diventare bruciacchiati ci mettono un attimo.
Devo dire che mi scoccia stare lì a fare la guardia, in fondo però sono solo 10 minuti.
Il risultato poi dà grandi soddisfazioni, perchè questi biscotti riempono la casa di profumo e la mattina fanno golosa la colazione.
La ricetta originale è tratta dal libro "Io cucino vegetariano" di Mary McCartney, a cui ho apportato una modifica perchè non avevo il cioccolato fondente da spezzetare e ho invece aggiunto due cucchiaini di cacao amaro all'impasto, aumentando di 30 gr la dose di zucchero.
Ingredienti
115 gr di burro
60 gr di zucchero di canna
1 uovo
una bustina di vanillina
170 gr di farina (si può usare anche quella di farro)
1/2  cucchianino di bicarbonato
175 gr di cioccolato fondente spezzettato
Procedimento
In una ciotola lavorare a crema il burro e lo zucchero, aggiungere poi l'uovo e la vanillina. Lavorare bene e poi aggiungere gli altri ingredienti ( vi consiglio di far passare la farina dal setaccio per non far venire grumi nell'impasto).Versate l'impasto a cucchiaiate su una teglia foderata di carta da forno, lasciando spazio tra un biscotto e l'altro e appiattiteli con le dita a formare dei cerchi nè troppo spessi nè troppo sottili.
Cuocere a 190° per 10 minuti.
Buona colazione.
Titta

domenica 2 marzo 2014

Come impiattare e decorare le zuppe e le creme di verdure: i dettagli che fanno la differenza



Foto tratta del libro "Io cucino vegetariano" di
Mary McCartney 
Ancora la primavera sembra lontana: i pomeriggi sono ancora freddi e piovosi.
Il modo migliore per coccolarsi è preparare per cena una crema di verdure, o con una vellutata per essere più chic! La mia preferita è a base di zucca gialla, ma è buonissima anche di porri, di piselli, o di legumi (ceci, fagioli, lenticchie). Se l'idea della minestrina serale vi mette tristezza, basta un tocco da gourmet.
Per esempio, ultimamente ho arricchito la crema di zucca gialla, con un cucchiaio di lenticchie posate sul centro della scodella, un pezzetto di mozzarella, che con il caldo della zuppa diventa morbida e filante, un filo d'olio e una macinata di pepe nero. Si può sostituire la mozzarella con dello stracchino o della ricotta.
Un'altra idea è tagliare a dadini del pane secco, tostarlo in padella con olio d'oliva e origano, da aggiungere alla vellutata con una spolverata di parmigiano. Oppure friggere del porro tagliato a rondelle finchè non diventa croccante o tritare dell mandorle e unirle a del parmigiano per un condimento più ricco.     
Con un bicchiere di vino rosso, una fetta di pane rustico spalmato di ricotta o di stracchino, dell'insalata mista o un teglione di verdure al forno e la cena acquista un sapore speciale.
Perchè con meno, si può avere di più.
Letizia

sabato 22 febbraio 2014

Yogurt fatto in casa




La foto non è venuta per niente bene, ma lo yogurt che ho autoprodotto è buonissimo. 
Come starter io utilizzo un vasetto di yogurt bianco naturale della linea Benesì Coop perchè contiene probiotici, sostanze che svolgono una funzione fondamentale nel mantenimento della flora batterica e un litro di latte intero.
Il procedimento che io seguo è tratto dal libro "Verso la scelta vegetariana" di Umberto Veronesi.  
Da un vasetto se ne ricavano 6-7 .
Da mangiare come spuntino in ufficio ma è buonissimo anche come merenda con il miele e i cereali, oppure per fare dei ciambelloni morbidissimi per la colazione.
Sul web potere trovare tutte le indicazioni per il procedimento ad esempio la ricetta di Lisa Casali del blog ecocucina  (cercate nel blog eco-yogurt, e potete sostituire il latte e lo yogurt di soia).
Titta

domenica 26 gennaio 2014

Cucino (quasi) vegetariano...ma non sono vegetariana: regole, trucchi, stratagemmi per mangiare meno carne.



Leggendo il blog di Csaba della Zorza, ho conosciuto il movemento "monday without meat" , il lunedì senza carne, nato dalla convinzione che limitare l'uso della carne sia salutare e aiuti a diminuire lo sfruttamento delle risorse idriche e l'inquinamento ambientale.L'allevamento bovino è una delle maggiori caue di inquinamento, sfruttamento dell'acqua e del suolo: con il cibo destinato agli allevamenti intensivi si potrebbero sfamare tantissime persone attualmente in stato di denutrizione. Questa cosa fa paura: guardatevi qualche documentario sul web e vi passerà la voglia di mangiare carne tutti i giorni!
Tuttavia l'utilizzo della carne nella nostra cultura gastronomica è una tradizione molto radicata.
Ma i vecchi di casa mia raccontano che un tempo la carne si mangiava solo per le feste, spesso la domenica, 3-4 volte al mese , se non di meno. Perchè non riprendere questa tradizione? A me la carne piace ed anche ai miei figli ma non posso far finta di niente. Ammiro chi riesce ad essere vegetariano. Al momento io riprendo le tradizioni di un tempo e la carne si mangia una volta alla settimana al massimo due (privilegiando la carne bianca).
Ma con cosa sostituirla?
  • con il pesce (ma con moderazione considerati i danni provocati dalla pesca intensiva)
  • cucinando piatti unici con la polenta e le verdure, cereali integrali e legumi
  • utilizzando lenticchie, ceci, fagioli, piselli in minestre, creme, insalate
  • realizzando polpette e hamburger vegetariani con i ceci, le lenticchie, la quinoa (ci sono tante ricette sul web)
  • cucinando l'orzo, il farro, la quinoa, il miglio 
  • e verdure, verdure e ancora verdure
Titta