martedì 22 agosto 2017

Crostata rustica zucchero integrale di canna e marmellata di fichi

Alla fine dell'estate la “mi' mamma”, come si dice qui in Toscana, inizia una intensa produzione di marmellate: una perfetta alchimia di sapori in cucina. Pesche, albicocche, susine, cocomero, melone, fichi, si uniscono in ordine sparso a dar vita a profumi che riecheggiano insieme estate ed autunno.

Ho il ricordo di marmellata assaggiata direttamente dalla pentola: “Soffia, soffia forte che brucia!” mi dicevano le donne in cucina.

Al ritorno dalle vacanze, ho trovato due vasetti di marmellata di fichi sulle assi un po' sconnesse del mio vecchio tavolo di cucina, posati lì dalle mani sapienti della mia mamma, che ha prodotto quel ben di dio in nostra assenza.


Due vasetti di marmellata di fichi, di un colore intenso, punteggiato dai semini gialli dei frutti, che valgono come un caloroso abbraccio di bentornato.

Le giornate sono ancora calde, ma spira una brezza quasi settembrina e la notte si accostano le finestre.
Si può nuovamente accendere il forno.

La marmellata della mamma, ora diventata nonna, chiede di essere unita a uova, farina, zucchero e burro, in un dolce che sappia di casa. La ricetta è di famiglia: la crostata è rustica, grezza, ricca e abbondante, come solo una mamma può preparare.

Crostata rustica zucchero integrale di canna e marmellata di fichi
Ci occorre:
400 gr di farina di tipo 1
2 uova biologiche120 gr di zucchero di canna
100 gr di burro
1 barattolo di marmellata di fichi
mezza bustina di lievito per dolci
Procediamo semplicemente a :
unire alla farina il lievito, le uova, il burro sciolto a bagnomaria, lo zucchero. Si ottiene un impasto non proprio liscio, non vi preoccupate se si crepa. Lasciate da parte un po' di impasto per la decorazione. Il resto stendetelo su una teglia di circa 24 cm direttamente con le mani, creando dei bordi di circa due cm.
Versare la marmellata, decorare con le classiche strisce o come ho fatto io, con cerchi di pasta, ottenuti utilizzando come stampo una tazzina da caffè, e per i cerchi più piccoli, il tappo di una bottiglia di plastica. In forno a 180° per circa 30 minuti.



Se sei curioso ecco altri spunti dal mio blog:

sabato 22 luglio 2017

Tempo di estate e di semplici piaceri quotidiani

Mi accorgo che l'estate vera è arrivata quando i vestiti che ho indossato in primavera iniziano a sembrarmi pesanti, quando la casa rimane in penombra fino alle sei di pomeriggio, le tapparelle abbassate e le luci spente, quando posso solo indossare sandali flat, pantaloni leggeri e colorati, vestitini, magliette e camicette di cotone, quando vorrei in tavola solo melone, pomodori, insalata croccante, mozzarelle e pesce.


 L'estate è la stagione del mio compleanno: mi piacerebbe festeggiare un mese intero, ma poi la quotidianità mi rapisce e faccio la vita di tutti i giorni...nella settimana che precede il giorno in cui compio gli anni, tuttavia, festeggio davvero, concedendomi piccoli piaceri, tocchi di elegante semplicità e regalandomi del tempo.

Io, che non faccio mai colazione al bar, mi concedo cappuccino e brioche di mattina presto, godendomi il fresco che in poche ore lascerà il posto al caldo torrido, nel tentativo di fermare quella frescura sulla pelle e portarmene dietro la sensazione fino a sera.

Io, che compro poco più di quello che serve davvero, mi abbandono a qualche acquisto frivolo, concedendomi ogni giorno un tocco di fresca leggerezza: un nuovo smalto (formaldeide free), un nuovo profumo lussuoso (il mio Gucci Flora è terminato), un aperitivo di mercoledì, un mazzo di fiori freschi, una cena romantica, in tacchi e tubino nero (il solito, da anni...).


Questi sono alcuni dei semplici piaceri, un po' speciali, per festeggiarmi...

E per tutti...
  • Utilizzare nipitella e menta fresca, nelle zucchine trifolate, nella salsa di pomodoro, nella frittata, nella macedonia di frutta, per un tocco di freschezza.
  • Cenare all'aperto: in giardino o sul terrazzo se ne avete uno, ma anche semplicemente apparecchiando davanti ad una finestra. Accendendo una candela, cucinando buon cibo e bevendo vino bianco ghiacciato. Pur essendo in città, vi sembrerà di essere in vacanza quando l'aria tiepida della sera vi sfiorerà le spalle.
  • Celebriamo la verdura: nonostante il caldo, mi sacrifico per le verdure al forno, timo e aglio.
  • Le verdure e la pasta: un connubio che in estate mostra il suo meglio.Pesto non solo di basilico, ma anche creme di olive, melanzane, zucchine, pinoli, noci, mandorle e olio. Il condimento perfetto per un piatto di pasta integrale.

  • Trucchi anti calura: tenere in frigo l'acqua di rose e il gel contorno occhi, rispettivamente da spruzzare sul viso e passare delicatamente sulle palpebre. 
Tra pochi giorni inizieranno ufficialmente le mie vacanze: penso al mare, alle letture a lume di candela, ai pescherecci al tramonto che rientrano in porto portandosi dietro la scia di gabbiani, alle sagre, ai concerti seduta sull'erba, alla pizza mangiata in spiaggia.

   
Buone vacanze a tutti. Su blog mi ritroverete a settembre, mentre potete seguirmi sia sulla pagina facebook di Nespole e Giuggiole e su Instagram.


giovedì 22 giugno 2017

Trofie con patate polpo e pesto di basilico...riflessioni cucinando

Per il condimento che vi presento oggi, mi sono ispirata ad una ricetta di Rossella Venezia del Blog Vaniglia Storie di Cucina, pubblicata con splendide foto, sulla rivista Fior Fiore Coop del mese di Giugno.

Cito sempre gli autori delle ricette da cui traggo ispirazione, mi sembra giusto e doveroso.
Anche se reinterpreto il piatto, l'idea originale va sempre riconosciuta così come la professionalità di chi l'ha ideata, creata e fotografata.
Nel mio caso, ho reinterpretato il condimento per questa pasta estiva, in modo personale, per renderlo a me più facile da cucinare, anche se il piatto, di per sé, è già semplice e realizzabile.  


Per realizzare questo condimento al polpo vi servirà:
500 gr di trofie fresche
2 patate
un bel mazzo di basilico
60 gr di mandorle
olio evo
500 gr di polpo (io ho utilizzato quello surgelato)



Dopo aver fatto scongelare il polpo fuori dal frigo a temperatura ambiente, ponetelo in pentola a pressione per trenta minuti, insieme a mezza cipolla, mezza carota. Una volta cotto, fatelo raffreddare e tagliatelo a pezzetti piuttosto piccoli e regolari, conditelo con sale, pepe, limone e olio extra vergine di oliva. Lasciate marinare in frigo per circa 15 minuti.

Cuocere al vapore le patate e lasciarle raffreddare a temperatura ambiente, dopodiché tagliatele a piccoli tocchetti regolari.
Nel frattempo preparate una crema frullando le mandorle il basilico e l'olio. Aggiustate di sale.

Togliete dal frigo il polpo e riportatelo a temperatura.

A questo punto, dopo che il polpo non è più freddo ma a temperatura ambiente, mettete a cuocere le trofie: quando saranno pronte scolatele e condite con il polpo e la sua marinatura, le patate a tocchetti e la crema di basilico e mandorle. Aggiustate di olio e pepe.

Riflessioni cucinando
Il potere personale: questo è l'aspetto di me più trascurato. 
Che cosa fa affermare il nostro potere personale? Qui non si tratta di potere sul lavoro, su quante persone hai influenza, quanti followers hai. Si tratta della forza con cui si portano avanti i propri obiettivi, con quanta energia si soddisfano i propri bisogni, quanti no si riescono a pronunciare.

Riesco ad imprimere alle giornata che vivo la mia cifra stilistica? Chi decide al posto mio?
Quello che faccio quotidianamente è espressione della mia autenticità?

In parte sì e in parte no. Nella parte creativa di me riesco ad esprimere potere, mentre nelle relazioni e sul lavoro tendo ad accontentare gli altri, a ricercare il quieto vivere...a non dare troppo nell'occhio.
Il potere personale...

Cosa leggere:
Per approfondire vi suggerisco due letture illuminanti:
Il Potere di adesso e Un nuovo Mondo di Eckhart Tolle, di cui riporto una frase.

“A prescindere da cosa racchiuda il presente, accettalo come se lo avessi scelto. Collabora sempre, non agire contro di esso. Fattelo amico e alleato, non nemico. Tutto questo trasformerà miracolosamente la tua vita.” 

Eckhart Tolle

giovedì 8 giugno 2017

Come organizzare un party all'aperto in poche semplici mosse

Organizzare un compleanno all'aperto o un aperitivo, una cena informale, in poche semplici mosse.


La location
Un sopralluogo preventivo è assolutamente necessario: servirà per togliere oggetti che niente hanno a che fare con l'evento, come tubi per l'irrigazione, vasi rotti, piante secche, attrezzi da giardino ….
Pensare a dove posizionare il tavolo del buffet perchè sia al riparo da sole e vento.



Allestimento e decorazioni
Acquistare solo ed esclusivamente decorazioni che si possano riutilizzare per altre occasioni: l'usa e getta è bandito. Prediligere la carta e snobbare la plastica. Le lanterne sono sempre di effetto, accostate a fili di luci (anche quelle dell'albero di natale vanno bene), e lunghi nastri da legare ai rami degli alberi, per creare angoli magici al tramonto (una vecchia tovaglia o un lenzuolo tagliato a strisce andranno benissimo).

Prediligere fiori, verde ed arbusti da cogliere direttamente in giardino o nei campi circostanti, se la location lo consente.
Preparare due composizioni più grandi da posizionare una in un angolo del tavolo del buffet, in modo da lasciare spazio per i vassoi e l'altra nel punto di arrivo degli ospiti, appoggiata su un piccolo tavolo e accompagnata da due porta candele, un dettaglio di accoglienza che gli invitati apprezzeranno sicuramente.

Preparare poi almeno dieci barattoli di vetro (recupero dei contenitori di marmellata, succhi di frutta ecc...), di varie dimensioni, contenenti piccoli mazzi di fiori o di erbe aromatiche, da appoggiare qua e là.







Qualche idea per il menu
Panzanella
Farro con mais pomodori secchi olive e un pesto leggero di olio e basilico.
Girelle di frittata (cuocere una frittata di almeno 6 uova nella teglia rettangolare in forno, farla freddare, ricoprirla di formaggio spalmabile, arrotolare aiutandosi con la carta da forno e far freddare in frigo per qualche ora. La base di frittata può essere personalizzata unendo alle uova delle zucchine grattugiate o degli spinaci lessati e sminuzzati, della cipolla fatta preventivamente appassire in olio...)
Una forma di pecorino accompagnata da miele e confetture.
Una focaccia ripiena di spinaci.
Per i dolci un ceescake freddo allo yogurt e una macedonia di fragole per accompagnare del semplice gelato alla panna.




 Per altre idee su come ricevere leggi questi post

giovedì 18 maggio 2017

Maggio e i suoi Semplici Piaceri Quotidiani

Scrivo questo post che sono già trascorsi più quindici giorni dall'inizio del mese, ma solo oggi ne ho sentito veramente la presenza: vento caldo, profumo di rose, voglia di non perdersi un solo minuto di questa stagione straordinaria.



Impazientie alla scrivania in ufficio... solo voglia di sentire il vento tiepido che, se mi lasciassi andare del tutto, metterei i piedi nudi nell'erba.

Ripropongo dopo tanto la lista dei Semplici Piaceri del mese da concedersi e regalarsi come lussi quotidiani.
  • Fragole, asparagi, piselli, baccelli, taccole ...i vegetali protagonisti, da tradurre in ricette fresche di stagione: un pesto di baccelli e pecorino, una sorprendente insalata di valeriana e fragole, una crema di piselli e menta. Queste le mie idee culinarie del mese. 
  •  Perchè non provare a declinare alcune delle ricette della cucina tipica toscana in versione più moderna? Al mercato domenicale ho conosciuto un pasticcere pazzo che ha preparato dei cantucci con la farina di mais...mi ha incuriosito e voglio provare. 
  • Rinnovamento: un peeling del corpo con uno scrub naturale olio di mandorle e zucchero di canna, un impacco pre schampoo di olio di jojoba una volta alla settimana da tenere un posa almeno due ore prima del lavaggio, una maschera all'argilla pura da applicare sulla pelle del viso una volta alla settimana. Una natural beauty routine che porterà nuova freschezza a pelle e capelli.
  • Riscoprire il formaggio di capra: morbidi caprini da abbinare ai ravanelli, la ricotta come ripieno di ravioli alle erbette...
  •  Il vino rosè, bevuto freddissimo, al tramonto.
  • Un nuovo smalto formaldeide free in attesa di indossare finalmente i sandali aperti e rigorosamente flat. 
  • La borsa di paglia da portare al braccio nel fine settimana e riempire di fiori, pane fresco e sogni di viaggi per l'estete in arrivo.
 Sono una indomabile romantica sognatrice, anche retorica e scontata se volete....


Maggio preannuncia l'estate: si fa portatore di progetti vacanzieri, di piedi nudi e calici di vino bianco ghiacciato sorseggiati sotto le stelle.

Maggio è organizzare l'ultimo invito in casa, con gli amici storici che è passato un'eternità dall'ultima volta...che tanto tra qualche settimana arriverà il caldo, quello vero, e le cene si sposteranno all'aperto.

Perchè anche a Maggio rendere il quotidiano speciale è solo questione di dettagli, di un piatto pensato e cucinato con amore per gli amici, di candele accese a illuminare le sere tiepide, di un profumo fresco da spruzzare sempre, la mattina, sulla camicetta leggera per farsi accompagnare dall'aroma per tutta la giornata...

Se vi piacciono i dettagli della vita quotidiana leggete anche:

questo vecchio post dedicato ai semplici piaceri quotidiani


venerdì 28 aprile 2017

Piccola guida per cucinare in modo sano e leggero

Cucino principalmente per quattro: per più persone in occasione dei pranzi di famiglia per i quali mi viene assegnato il tradizionale compito di preparare l'aperitivo, considerata la mia passione per finger food, buffet e stuzzichini.


Cucino semplice, in modo immediato e casalingo, in particolare cereali integrali, legumi e verdure, ma anche pizza e torte salate. Adoro la pasta integrale con i pesti di verdura che invento al momento con semi, olio extravergine di oliva toscano e parmigiano o, in versione veg, con pangrattato tostato in padella e aglio schiacciato. Farina 00 e zucchero bianco non hanno più posto nella mia dispensa, sostituiti da farina integrale, di tipo 1 e 2 e da zucchero integrale di canna.

Ho scoperto da poco le farine alternative: farro, avena, riso, orzo, ceci... 
Amo riempire la casa del profumo di dolci per la colazione cotti in forno, rustici e sinceri: plumcake, ciambelloni, torte al cioccolato con farina integrale. 
Poca carne rossa, ma poca davvero, selezionata chianina nata ed allevata in Toscana, pollo del contadino e pesce del supermercato, anche se devo ancora imparare a cucinare quello di piccola taglia, alici, sarde, sgombri: è il mio prossimo obiettivo.


Organizzo i menu semplicemente: anche le sole erbe aromatiche che crescono nel mio terrazzo ispirano un piatto di pasta o una morbida focaccia. Solo frutta e verdura di stagione. 
Il tonno in vetro è ancora un vizio a cui non riesco a riununciare, cerco solo di limitarne l'utilizzo. Le uova delle galline dei miei suoceri, per frittate gustose di verdure, ma anche uova bio del supermercato.
Prosciutto cotto e mortadella poche volte l'anno, più spesso prosciutto toscano e speck. 

Il pecorino toscano, parmigiano e ricotta più frequentemente: eliminare i latticini, da più parti sostenuto, al momento non è una scelta facile, anche se il latte vaccino è stato sostituito con il latte vegetale. I miei piatti preferiti sono gli spaghetti con la “pomarola”, la pappa al pomodoro, il pesto con il basilico colto dal mio terrazzo, l'hummus e le sue tante declinazioni, le polpette di legumi, di pane e di buona carne chianina. Una bistecca ogni tanto da buona toscana, la pasta al ragù, un panino al prosciutto, di quello buono. Tanto olio extravergine delle colline toscane, anche nelle mie torte integrali, poco burro, quando ci vuole per tradizione. 



Questa è la mia cucina semplice, da intervallare con qualche gradevolissimo stravizio: abbondanti pranzi domenicali di famiglia gustosi e carichi di sapori, quadretti di cioccolata fondente, patatine fritte ai compleanni, arachidi e junk food agli aperitivi, leggere e croccanti fritture... 

Un semplice quotidiano cucinare, flessibile e aperto ad occasionali e piacevoli trasgressioni che sono lo zenzero della vita, il peperoncino del tempo libero, il pepe dell'essere. 

Altri suggerimenti: 
Titta
      

mercoledì 12 aprile 2017

Cultura gratis in sei semplici mosse

Una donna di cultura è una donna elegante. La cultura può essere sobria, non ostentata? Si può essere intellettualmente Frugal Chic? Certo che si può.
Vivere con frugale eleganza non ha come fine ultimo il risparmio, ma attiene prevalentemente ad uno stile di vita sobrio e al contempo stiloso e moderno. Anche in campo culturale richiede un cambiamento nelle abitudini ormai consolidate, indirizzato verso comportamenti più sobri, pur rimanendo pienamente inseriti nel contesto sociale in cui si vive. Ne guadagna la creatività, imparando ad informarsi in modo alternativo per scoprire nuovi posti da visitare o vivere esperienze inusuali.


L'accesso alla cultura è sicuramente più democratico oggi rispetto ad un decennio fa. Grazie ad internet, la platea delle persone interressate e curiose si è allargata. Le amministrazioni locali sono più sensibili e l'intrattenimento cuturale è una parte importante dei programmi per le città. Immergersi ogni giorno nell'arte, nella musica, nelle letture, rende infinitamente ricchi e si può essere culturalmente curiosi ed appagare tale curiosità, praticamente a costo zero. Quindi sfruttiamo queste opportunità che ci vengono offerte e che paghiamo con le nostre tasse.

Musica 
Ascolto musica ogni giorno, tutte le volte che è possibile, anche ora mentre sto scrivendo. La radio sul bancone della mia cucina è sempre accesa: cucino, pulisco, “aggeggio” in casa con in sottofondo la radio. Ci sono programmi di musica classica, di blues, solo musica italiana, funky, jazz e permette di spaziare liberamente da un genere all'altro. Che la musica sia colonna sonora della nostra vita. 

Compro solo pochi selezionati cd. In città vengono organizzati concerti ad ingresso libero.

Adoro ascoltare i concerti di musica classica in chiesa, spesso suonata da artisti locali: supportarli nella loro arte è fonte di soddisfazione. Aprirsi ai programmi musicali proposti, anche inusuali per i nostri gusti. Questa estate ho assistito al concerto gratuito che il maestro Nicola Piovani ha tenuto a Festambiente: i miei figli, che ascoltano Rovazzi e Fedez, ne sono rimasti incantati. 
L'unico sforzo da fare è essere costantemente informati, drizzare le antenne per cogliere tutte le possibilità che ci vengono proposte.

Cinema 
Il secondo mercoledì del mese si va al cinema con due euro. Ditemi che non è una opportunità da cogliere al volo. Ci sono poi le rassegne, durante la settimana, che propongono pacchetti di 4 o 5 film a non più di dieci euro. Chi non ne approfitta non ha scuse. Basta che non si lamenti.

Musei e siti archeologici 
Ogni prima domenica del mese i musei statali sono gratis, non dico altro.

Librerie e biblioteche
Ho scoperto da poco quanto è bello, divertente, interessante partecipare alla presentazione dei libri da parte dell'autore. Spesso poi non acquisto il libro presentato, ma prendo spunto per andare in biblioteca a ricercare le opere precedenti e poi scegliere se acquistare.La scorsa settimana ho partecipato ad una rassegna dove si intrecciava scrittura e jazz, parole e musica, con interventi dal vivo di sax e clarinetto. 

Mercati ortofrutticoli del sabato mattina
Sono una miniera di idee di cultura enogastronomica: mi piace concentrarmi ogni volta su un cibo particolare, un tipo di formaggio, una spezia, un aroma, senza fare grandi spese: un solo prodotto su cui costruire il pranzo del sabato.

Associazioni culturali
Seguire le attività delle associazioni culturali della nostra città, ci permette di stare in contatto con ciò che si muove sul nostro territorio. Iscriversi alle newsletters, diventarne soci per sostenerle, seguire gli eventi sui social, mi fa stare costantemente in contatto con ciò che succederà in campo culturale nella mia zona.



La cultura delle piccole cose
Contornarsi di oggetti che abbiano una storia da raccontare è cultura: gli occhiali anni sessanta di mia mamma, l'anello in argento e corallo della nonna paterna, il servito di bicchieri della nonna materna, un fico d'india riportato da un viaggio nel Salento, una lanterna marocchina tutta arrugginita, la pianta di aloe da una spiaggia in maremma, il forchettone in argento scovato al mercato dell'antiquariato vent'anni fa, una lampada da tavolo anni settanta scovata in soffitta, sedie in velluto anni cinquanta ...piccoli oggetti che raccontano di noi, chi siamo, da dove proveniamo, cosa abbiamo visto. Non c'è lusso in questi oggetti, cè storia e cultura.