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sabato 28 marzo 2015

Pastiglie per la lavastoviglie fai da te



Sul mio blog avevo già parlato in questo post, su come autoprodurre dell'ottimo detersivo per la lavastoviglie al limone. L'ho provato, alternandolo al detersivo biodegradabile acquistato, e funziona molto bene.
Ammetto però che la realizzazione è laboriosa e ultimamente ho sempre meno tempo.
Facendo le mie ricerche sul web ho trovato delle indicazioni per autoprodurre le pastiglie per lavastoviglie precisamente sul sito nonsprecare.it, dove si trovano altre moltissime informazioni sul consumo consapelvole.
Prima di scriverne sul blog l'ho provato: la realizzazione è semplice e veloce circa 15 minuti e non si sporca nemmeno il piano di lavoro. La prima volta ha funzionato benissimo: i piatti erano puliti e profumati di limone. la seconda volta un pò meno, forse perchè ho tenuto il composto sulla mensola senza proteggerlo e forse ha perso un pò di efficacia....non sò.
Per precauzione ora lo conservo in un cassetto. Continuo a provarlo e poi ne riparliamo.
In ogni caso se si fa fatica ad autoprodurre, compriamo comunque prodotti biodegradabili ed ecosestinibili e meglio ancora acquistare sfuso, riutilizzando il flacone di plastica.
Letizia

sabato 22 novembre 2014

Comprare sfuso...se è possibile


Non ricordo come e perchè è iniziato il mio interesse per l'ambiente e per tutto ciò che è ecosostenibile.
Sicuramente internet ha alimentato la mia curiosità ed in particolare i blog, spesso di autrici donne, dove ho imparato che la vera rivoluzione sostenibile parte dai gesti di tutti i giorni.
Così ho iniziato il mio percorso tra sbagli e conquiste.
Ho acquisito delle pratiche di sostenibilità che oramai sono semplici abitudini a cui non faccio nemmeno più caso nè dedico particolare sforzo: sono solo diventate naturali.
Ecco un elenco:

  • ho eliminato tutta una serie di prodotti per la casa inutili come i rotoloni di carta (sostituiti con il panno in microfibra), la pellicola trasparente (copro il cibo con un altro piatto, o con un canovaccio, o utilizzo per conservare in frigo i contenitori in plastica, quelli buoni, che durano una vita e si lavano in lavastoviglie).
  • la raccolta differenziata non la citerei nemmeno tanto è nella mia normalità quotidiana da anni.
  • non compro più l'anticalcare (utilizzo aceto e acqua calda oppure l'acido citrico che è un ottimo disincrostante), nè il brillantante per la lavastoviglie (sostituito da aceto, oppure acido citrico).
  • l'ammorbidente non l'ho mai usato; al bando gli smacchiatori per il bucato: sono dannosissimi per l'ambiente e i residui chimici rimangono sui vestiti...mettereste mai un cerotto di agenti chimici sulla vostra pelle? Io smacchio con il sapone di marsiglia o con il detersivo liquido bio che acquisto SFUSO...e qui inizia il contenuto di questo post come aniticipa il titolo...
La premessa era doverosa per spiegare che il percorso della sostenibilità è difficile e pieno di ostacoli, perchè i prodotti di uso comune sono reperibili dappertutto, quelli bio e sostenibili vanno cercati...se si prende questa ricerca come un'avventura per scoprire nuovi mondi (negozi naturali, commercianti responsabili, gente simpatica) è anche divertente.
Ho elencato sopra le mie "pratiche di quotidiana ecosostenibilità" acquisite...quella di comprare i prodotti sfusi è ancora in fase di sperimentazione: soprattutto perchè non vivo in una grande città e sono pochi i negozi che vendono sfuso, soprattutto prodotti per l'igiene della casa, dal cui utilizzo si produce una quantità incredibile di plastica.
Ho quindi deciso di fare un passo alla volta e sostituire i prodotti che sto usando (sgrassatore bio che però produce come rifiuto il contenitore di plastica) con un prodotto completamente naturale e SFUSO: una volta terminato vado in negozio (gestito da due bellissime ragazze che non cedono e sostengono con forza le loro scelte) e riempio nuovamente il flacone...con impatto quasi zero, migliorando la mia ...e la vostra qualità di vita.      
Quando poi ho un pò di tempo libero, seguo le indicazioni contenute nel manuale e nella scheda pratica dei detersivi bio allegri .
Tra le mie autoproduzioni puoi trovare nel blog

  1. detersivo lavatrice fai da te
  2. detersivo lavastoviglie fai da te
Letizia



domenica 9 marzo 2014

TOP TEN di prodotti per la casa che non compro più perchè non mi servono

...e li ho sostituiti con:
- al posto dello smacchiatore utilizzo il sapone di marsiglia oppure sulle macchie di unto il gel per i piatti biodegradabile;
- al posto dell'anticalcare: per la lavatrice una volta al mese faccio un lavaggio a 40° a vuoto con un litro di di aceto nel cestello; per la lavastoviglie utilizzo un cucchiaino di acido citrico con un pò di acqua nella vaschetta del brillantante (oltre che da anticalcare fa anche brillare le stoviglie); per il calcare dei rubinetti utilizzo l'aceto; per le incrostazioni del wc direttamente due cucchiai di acido citrico e lascio agire una notte.
- non ho mai utilizzato ammorbidenti, ma potete tranquillamente sostituirlo con un cucchiaio di bicarbonato unito al detersivo bio nella vaschetta della lavatrice...a me piaccino gli asciugamani ruvidi, asciugano meglio!
- al posto del detersivo per la lavastoviglie tradizionale compro solo e soltanto detersivi biodegradabili, possibilmente alla spina, e quando ho tempo preparo un ottimo detersivo fai da te
- al posto del detersivo per lavatrice tradizionale utilizzo solo e soltanto detersivi biodegradabili, in ricarica o alla spina e quando ho tempo preparo il mio gel per lavatrice
-  pulisco l'acciaio con una cremina che sembra il "cif" ma non lo è, fatta con gel per i piatti bio e il bicarbonato, oppure, talvolta se lo sporgo è di unto, con la crema fatta da me per la lavastoviglie (vedi link sopra) oppure con acqua e aceto
- per i vetri utilizzo uno spruzzino di acqua e aceto
- per il forno spruzzare sulle incrostazioni una soluzione di aceto e limone
Vi confesso che all'inizio tutti questi intrugli non mi davano grandi soddisfazioni: troppo avvezza al pulito immediato e "odoroso" dei detergenti tradizionali. Ma piano piano mi sono abituata, è veloce e divertente una volta imparate le dosi (con l'esperienza) e dopo un pò vi accorgerete di quanto sono forti e "ingombranti" i profumi dei normali detergenti. Non vi sembra strano che raccomandino di tenere ben areate le stanze dopo aver usato certi prodotti e di non farli respirare ai bambini? In realtà anche quando non si sente più l'odore per casa le tracce rimangono comunque...bo! A me questa cosa fa riflettere.
Comunque, io cerco di usare regolarmente prodotti naturali, ma tengo comunque in casa uno sgrassatore universale biodegradabile e sfuso per quando sono di fretta, e un detergente tradizionale con candeggina nel caso di sporco di terra o animali, perchè con certi batteri non si scherza!
Buone pulizie.
Letizia 

lunedì 3 febbraio 2014

Le regole per un perfetto eco-bucato





Ecco riassunte alcune regole per un perfetto  (quasi) eco bucato
  1. fare la lavatrice nelle fasce orarie di minor consumo (dopo le 19.00, il sabato e soprattutto la domenica, quando la fascia è F3 la più economica)
  2. usare detersivi ad alta biodegradabilità (si trovano anche al supermercato) privilegiando le ricariche, per risparmiare fino al 70% di plastica, o i detersivi bio alla spina (scelta eccellente!)
  3. per le macchie ostinate, sapone di marsiglia puro, oppure sulle macchie di unto il gel per i piatti, bio e possibilmente alla spina
  4. eliminate gli ammorbidenti e sostituiteli con un cucchiaio di bicarbonato aggiunto al detersivo in vaschetta
  5. al bando gli smacchiatori e gli sbiancanti: un'ottima alternativa è il percarbonato di sodio, che ha un ottimo potere igienizzante e sbiancante anche a 30° ed è altamente biodegradabile
  6. niente alticalcare: un litro di aceto nel cestello vuoto e avviare il programma a 60° una volta al mese 
  7. per chi ha tempo e voglia si può autoprodurre il detersivo come vi spiego qui
Buon ECO Bucato...         

venerdì 3 gennaio 2014

Detersivo lavastoviglie fai da te




Questo, vi assicuro, funziona davvero.
E'stata una scommessa, spesso sono scettica, ipercritica, ma in questo caso provare ne è valsa la pena.
Vi butto lì subito la ricetta, perchè non ho da aggiungere altro, se non qualche accorgimento in coda:
3 limoni interi
400 ml di acqua
200 ml di sale fino
100 ml di aceto bianco
Tagliare i limoni mantenendo la buccia e togliere i semi .
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore. Io ne ho uno piccolo quindi ho diviso gli ingredienti in due parti.
Quando il il composto è omogeneo (bisogna frullare tanto!!) bisogna farlo bollire in un pentolino per 10 minuti. Quando è tiepido fate un passaggio anche con il frullatore ad immersione.
Frullate, frullate parecchio finchè non si ottiene una crema morbida ed omogenea perchè i pezzi grossi intasano il filtro. Ne servono due cucchiai da cucina nella vaschetta per il detersivo. Come suggerisce l'autrice della ricetta, è ottimo anche per pulire il lavello della cucina.
Un accorgimento utile anche nel caso in cui si utilizzano i detersini "normali"!?!?...pulire almeno una volta al mese il filtro con acqua calda e bicarbonato.
Alternare il gel al limone con un detersico ad ottima biodegradabilità (tipo viviverde coop, con gli incarti biodegradabili e il contenitore in cartone, così si fa meno rifiuti, meglio ancora un detersivo vegetale alla spina in modo da ricare il flacone e ridurre al minimo l'uso della plastica).
Si conserva in frigo per un mese.
E se ci risco io che sono una pasticciona  pigra e con poca pazienza vi assicuro, ce la può fare chiunque.
La ricetta è tratta dal libro "vivere in 5 con 5 euro al giorno" di Srefania Rossini del blog naturalmente stefy.
Dai...provate almeno una volta, in questo modo non rimarranno sui piatti i residui tossici dei detersivi tradizionali e inoltre non si inquina! Vi dico con sincerità che non si risparmia, ma sicuramente è molto più sano.
Titta