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sabato 22 agosto 2015

La Raccolta delle More

Raccogliere more in agosto è per me una tradizione: 
Anche quest'anno marmellata, ma non mi sono sentita di passarla con il colino. Pazienza sopporterò i semini...forse potrò passarla al momento in cui deciderò di utilizzarla...in fondo perchè essere perfetti...impariamo l'imperfezione, impariamo a fare, osare, trovare soluzioni alternative più vicine a noi e alle nostre esigenze. La marmellata con i semi è il mio vezzo di imperfezione.    


Il vero piacere sta nel cogliere i frutti della natura: starci in mezzo, sentirne gli odori, sporcarsi i piedi nelle strade polverose, bucarsi le mani, scoprire tesori tra i rovi.



Letizia
* poi con calma nei giorni successivi ho preparato altri vasetti di marmellata di more senza semini, con calma... 



venerdì 10 luglio 2015

EGGS maionese / VEG maionese


Ho ormai una certezza: non ha senso comprare la maionese in vasetto, perchè ,davvero, si può preparare in casa in trenta (dico trenta) secondi. Vi spiego dove ho trovato il procedimento nel mio post sull'insalata russa
(la ricetta originale della maionese in trenta secondi la trovate nel blog di cucina Trattoria da Martina)
Sui blog di cucina impazza la VEG maionese: anche mia zia ormai è un'esperta di questa salsa veg. A me è rimasta la voglia di provarci e la curiosità di scoprirne il sapore.
La maionese classica, con le uova, è un'ottima fonte di proteine e di vitamina B12, a me piace molto e non sento la necessità di sostituirla con una versione veg, più che altro non volevo sprecare un litro di latte di soia dimenticato nel frigo… sono arrivata alla conclusione che no, il latte di soia a me non piace. 
Quindi per non sprecare questo litro di latte di soia e avendo già olio di semi e curcuma in dispensa, ho preparato la maionese VEG.


Se devo essere sincera forse le dosi che avevo trascritto non erano corrette, perchè ho dovuto più volte aggiungere olio e frullare, frullare....altro che trenta secondi della maionese all'uovo! 
Mi raccomando fate riposare la maionese un bel po' in frigo per farla addensare ulteriormente.
Maionese senza uova
2 cucchiai di succo di limone
un pizzico di sale
250 ml di latte di soia
250 ml di olio di girasole.
Frullare insieme latte ed olio finchè non otterrete una salsa “montata”, incorporando l'aria. Aggiungere solo alla fine il sale e il succo di limone.
Le dosi ed il procedimento sono tratte dal libro “Vivere in 5 con 5 euro al giorno” di Stefania Rossini del blog natural-mente.stefy

Letizia


martedì 28 aprile 2015

Rimedi contro le formiche: una manciata di idee naturali e low cost


Mi accorgo che sta arrivando il caldo anche dalla quantità di formiche sul mio terrazzo.
Ho da sempre utilizzato quelle polverine bianche, con il terrore che i miei figli si intossicassero.
Poi ho pensato che potevo provare metodi naturali: una ricerca veloce in internet, un'occhiata in dispensa e in 10 minuti ho preparato il mio piano d'attacco:

  1. ho cosparso del sale sulla soglia della porta finestra e sulle finestre
  2. ho lasciato mucchietti di sale negli angoli della terrazza da dove ho visto arrivare le formiche
  3. ho preparato una soluzione con due dita di acqua, mezzo bicchiere di aceto bianco e una decina di gocce di olio essenziale di limone e ho spruzzato la soluzione sui davanzali e un pò per tutta la terrazza
Funzionerà?
Percho no?
Vedremo...
Altre info su:
10 rimedi naturali contro le formiche

Sull'olio essenziale di limone:
per pulire le stoviglie
oli essenziali
Letizia

sabato 28 marzo 2015

Pastiglie per la lavastoviglie fai da te



Sul mio blog avevo già parlato in questo post, su come autoprodurre dell'ottimo detersivo per la lavastoviglie al limone. L'ho provato, alternandolo al detersivo biodegradabile acquistato, e funziona molto bene.
Ammetto però che la realizzazione è laboriosa e ultimamente ho sempre meno tempo.
Facendo le mie ricerche sul web ho trovato delle indicazioni per autoprodurre le pastiglie per lavastoviglie precisamente sul sito nonsprecare.it, dove si trovano altre moltissime informazioni sul consumo consapelvole.
Prima di scriverne sul blog l'ho provato: la realizzazione è semplice e veloce circa 15 minuti e non si sporca nemmeno il piano di lavoro. La prima volta ha funzionato benissimo: i piatti erano puliti e profumati di limone. la seconda volta un pò meno, forse perchè ho tenuto il composto sulla mensola senza proteggerlo e forse ha perso un pò di efficacia....non sò.
Per precauzione ora lo conservo in un cassetto. Continuo a provarlo e poi ne riparliamo.
In ogni caso se si fa fatica ad autoprodurre, compriamo comunque prodotti biodegradabili ed ecosestinibili e meglio ancora acquistare sfuso, riutilizzando il flacone di plastica.
Letizia

lunedì 9 marzo 2015

ECO Deodorante fai da te...naturale e supereconomico


E' uno dei cento modi in cui si può utilizzare il bicarbonato, polvere magica, risparmiosa, naturale e versatile.
Utilizzo il bicarbonato al posto del lievito nelle torte (presto posterò la ricetta del bicarbonato fai da te), lo miscelo con il detersivo per i piatti a formare una specie di crema tipo "Cif" per pulire il bancone della cucina...
Da tempo non uso più il deodorante o le creme per il sudore. Le ho sostituite in modo efficace (ed efficiente considerato il risparmio economico) con del semplice bicarbonato e due gocce di olio essenziale di lavanda. Per un tono glamour (sta bene sulla mensola dei cosmetici e non ci sfigura per niente) conservo la polvere profumata nel vasetto di una crema idratante esaurita e che avevo messo da parte. Quando è terminato metto il vasetto in lavastoviglie e si sterilizza pronto per il riutilizzo. Risparmio parecchio (ogni confezione di deodorante costa almeno 2 euro e non durano più di un mese...fate il conto) e riduco notevolmente l'uso della plastica. Al posto dell'olio essenziale di lavanda potete utilizzare altri oli essenziali (tipo tee tree).Attenzione però non tutti gli oli essenziali possono esser portati a contatto con la pelle, per cui è necessario informarsi al momento dell'acquisto. In alcune ricette si trova insieme al bicarbonato anche la fecola di patate:
4 cucchiai di bicarbonato
4 cucchiai di fecola
5 gocce di olio essenziale di limone  


lunedì 2 febbraio 2015

Obbiettivo raggiunto... -50% di plastica in un anno


Da parecchio sto cercando di ridurre il consumo di plastica e quest'anno penso di avere raggiunto un ottimo risultato: per precauzione dico -50% ma secondo me la percentuale è più alta. Come ho fatto? Ecco le mie regole...

  • Non compro più acqua in bottiglia (solo in rarissime occasioni del tipo se piove per parecchi giorni e l'acqua del rubinetto non è limpida, se tolgono l'acqua...). Bevo acqua del sindaco cioè del rubinetto e del fontanello comunale. 
  • Per portare l'acqua a scuola nello zaino usiamo delle borracce come puoi leggere qui
  • Ho una due bottigliette piccole di plastica che uso per le emergenze, e quando usciamo cerco il più possibile di portare acqua da casa.
  • Ho in borsa una shopping bag per le piccole spese di tutti i giorni e nel bagagliaio della macchina tre borse capienti per la spesa e per quanto possibile rifiuto le buste nei negozi.
  • Cerco quando mi possibile di acquistare carne dal macellaio vicino casa per risparmiare l'uso delle terribili vaschette del supermercato.
  • prediligo gli alimenti conservati in vetro o carta  si riciclano con più facilità
  • Raramente acquisto succhi di frutta confezionati:beviamo acqua e quando ho tempo prepariamo i succhi con la centrifuga : guarda questo post
  • Uso detersivi sfusi (leggi questo post) per la lavatrice, per pulire i pavimenti e per la cucina.        
  • Compro pochissimo prodotti per pulire la casa: utilizzo bicarbonato, limone, aceto di mele, acido citrico.
  • Utilizzo saponette naturali agli oli essenziali, al posto dei detergenti liquidi per mani oppure utilizzo le versioni ricaricabili.
  • Quando ho tempo autoproduco (leggi i post pubblicati in AUTOPRODUZIONE). 
  • Non compro più quello che non mi serve: leggi la TOP TEN dei prodotti che non compro più
Al momento non ricordo tutte le accortezze che metto in campo ogni giorno, magari le pubblicherò nei prossimi giorni.

Letizia

sabato 6 dicembre 2014

Crackers alla farina di ceci e qualche idea per un perfetto aperitivo natalizio



Mi piace avere in dispensa "stuzzichini" pronti: per una merenda veloce, uno snack spezzafame, ma anche per un aperitivo improvvisato all'ultimo minuto: perchè, quando è festa, è bello ricevere soprattutto gli ospiti inattesi. In questo periodo mi organizzo in modo da poter sempre offrire qualche cosa di buono.
Ecco tre strategie per un perfetto aperitivo natalizio.

  1. Schiacciatine, taralli, crackers alle spezie, da tenere in dispensa: come questi crackers alla farina di ceci, gustosi, sani e facilissimi da preparare (al termine del post la ricetta).
  2. Una bottiglia di buon vino bianco e un prosecco nel frigo.
  3. Pomodori secchi, parmigiano, noci, mandorle, pistacchi e un barattolo di ceci già pronti: trovare un bel piattone, magari rosso, o un bel vassoio dove disporre in ciotole bianche, i pomodori secchi, il parmigiano a tocchetti, la frutta secca, un hummus di ceci (facilissimo da realizzare, troverete tante ricette on line) e verdure crude tagliate a fiammifero disposte in un bicchiere.
L'aperitivo natalizio chic ed essenziale.  
Nespole Giuggiole eco christmas news

Meglio lessare i ceci in casa, magari con la pentola a pressione per ridurre i tempi di cottura, ma per quando si ha fretta vanno benissimo i ceci già pronti, da preferire in barattolo di vetro, sia perchè si può riutilizzare per la conservazione dei cibi, sia perchè il vetro è più facile da riciclare e riutilizzare rispetto alla plastica.       

Crackers alla farina di ceci:
100 gr di farina di ceci
130 gr di farina di riso
90 ml di acqua
30 ml di olio di semi bio
la punta di un cucchiaino di bicarbonato 
200° per 15 minuti.
Impastare tutto fino ad ottenere una pasta liscia (se tropo secca aggiungere qualche goccia di acqua).Lasciare riposrae 30 minuti. Stendere la pasta e con un bicchiere realizzare dei crackers rotondi (o di altre forme se volete)-
Letizia  

giovedì 4 dicembre 2014

Succo ACE fai da te...


La mia curiosità per i centrifugati di frutta e verdura è nata questa estate: alcune informazioni sul contenuto dei succhi di frutta in commercio, la lettura di alcuni articoli sul potente contenuto vitaminico dei centrifugati, mi ha convinto. In realtà, a parte diminuire drasticamente l'utilizzo dei prodotti confezionati ( ma non eliminare perchè non sono una estremista fanatica e i succhi mi piacciono), centrifugare non è così immediato come credevo e richiede comunque il suo tempo (sbucciare la frutta la verdura ecc...).

Forse devo ancora prenderci l'abitudine.


Comunque il fine settimana, quando riesco, preparo il succo ACE arancia, carota, limone...buonissimo.
Di sicuro lo preparerò la mattina di Natale, per una colazione speciale stile Resort 5 stelle...
Letizia

lunedì 20 ottobre 2014

La lavanda...qualche idea Decor e non solo.

A fine estate ho raccolto abbastanza lavanda ( leggi qui ) per farne dei sacchetti profuma biancheria e dei mazzi da tenere in ogni stanza della casa. L'odore della lavanda per me è il pulito...
Ho recuperato un vasetto in argento regalo di nozze che di per sè non ha niente di particolarmente interessante, ma accostato alla lavanda ha acquistato un che di vintage-elegante.   

Ho tagliato i lunghi steli per creare un bouquet piccolo e compatto.
In un sabato pomeriggio, un dettaglio di elegante semplicità.


Letizia

domenica 19 ottobre 2014

Tagliatelle all'uovo al ragù: il piatto forte del fine settimana

Il fine settimana è il momento in cui mi ritrovo: libera dai rigidi orari e dall'inevitabile influenza negativa del lavoro(purtroppo non ho avuto la necessaria determinazione per trasformare le mie passioni in lavoro...ma c'è ancora tempo!) .
Il fine settimana mi piace onorarlo e celebrarlo, riempiendo le ore di cose belle, aria pulita, esperienze, incontri e buon cibo.
Ogni fine settimana, se non ho impegni che mi allontanano da casa, cucino un "piatto forte", di carattere e che sia protagonista della tavola.
Ho scelto le tagliatelle all'uovo con il sugo di carne...il ragù.  

Per le tagliatelle
250 gr di farina 00
250 gr di semola
4 uova
1 cucchiaino di olio
acqua fredda quanto basta a formare una pasta liscia ed omogenea (non deve essere troppo appiccicosa nè molle). Preparo la pasta unendo tutti gli ingedienti fino ad ottenere una palla liscia e morbida. La lascio riposare un pò. Poi procedo a stenderla (io uso la macchina per la sfoglia) e a tagliare le strisce (anche per questo utilizzo l'apposita macchina).

La ricetta del sugo di carne "ragù" è una ricetta di famiglia, non sò se corrisponde a quella originale ma....è originale di casa mia. E' facile, perchè riesce anche a me!
Ingredienti
400-500 gr carne macinata (se ne volete cucinare parecchio da poterne surgelare)
1 salsiccia (ma anche no!)
cipolla, sedano prezzemolo e carota per il soffritto
1 bicchiere di vino
passata di pomodoro (uno-due bicchieri a seconda del gradimento sul colore, più o meno rosso)
Procedimento
Preparare il trito e farlo soffriggere in una casseruola con abbondante olio di oliva.Dopo 5 minuti aggiungere la carne macinata e salare. Far rosolare per trenta minuti a fuoco basso. A questo punto aggiungere un bicchiere di vino. Quando è ritirato aggiungere uno o due bicchieri di passata di pomodoro.
Cuocere a fuoco basso per almeno un'ora o anche un pò di più

Nota: quando preparo il sugo di carne ne faccio abbastanza da poterlo surgelare in vasetti di vetro, in modo da avere una scorta per qualche settimana. Pare che l'eccessivo consumo di carne rossa non sia salutare e per certo sò che l'allevamento dei bovini è una delle maggiori cause di inquinamento. Per questo nella mia famiglia  se ne mangia con parsimonia. Quando cucino il ragù, nella settimana non mangiamo altra carne rossa.
Basta un pò di equilibrio...l'ingrediente che non deve mai mancare in tavola.
Sull'argomento puoi leggere anche  questo post

Letizia

giovedì 16 ottobre 2014

Focaccia genovese



E' una focaccia morbidissima, adatta per la colazione dei bambini da portare a scuola, da farcire per un pic nic, oppure semplicemente da gustarsi con del buon vino rosso e verdure grigliate.

Focaccia genovese
550 gr di farina, 1 bicchiere piccolo di olio, 25 gr di lievito, 250ml di acqua.
Mettere la farina in una ciotola capiente e versare al centro l'acqua tiepida dopo avervi sciolto il lievito. Impastare con una forchetta e aggiungere anche l'olio. A questo punto iniziare ad impastare con le mani finchè non si ottiene una palla morbida e liscia. Lasciare riposare la pasta nella ciotola coperta con un panno dentro al forno spento per un'ora. Poi stendere la pasta con le mani in una teglia rotonda avendo premura di oliare bene il fondo.
Lasciare riposare ancora un'ora.
Infornare a 180 ° fino a che non è dorata (20-30 minuti dipende dal forno).
Se mi lascio andare sono capace di finirla in una serata!

Letizia
 

domenica 12 ottobre 2014

Croissant e la colazione della domenica mattina

Non ci credo ancora, ma sono riuscita nell'imprea di fare in casa i croissant!


Mi sono gustata questa deliziosa sveglia.

Caffè della Moka, latte caldo, il nuovo libro di ricette di Lorraine Pascal (regalo di compleanno).
Per i croissant  trovate la ricetta qui.

martedì 23 settembre 2014

Pita...morbida scoperta


Questa foto ha davvero il sapore dell'estate...nonostante la maggior parte dei blog di lifestyle che seguo propongono già suggestioni autunnali, ho ancora voglia di celebrarla e di goderne l'atmosfera. Sarà che le giornate assolate sono state meno di quelle piovose o per il fatto che le mie vacanze sono iniziate ad agosto già inoltrato. Ho ancora voglia di freschezza, di abiti leggeri e di cucinare easy.
La pita è una recente scoperta: cercavo delle soluzioni per il pranzo sulla spiaggia e questa ricetta mi è sembrata subito una valida alternativa al semplice panino imbottito.
Tornata a casa penso che la potrò sfruttare per la colazione da portare a scuola, per la merenda del pomeriggio o per le cene speciali del venerdi sera (settimana di lavoro alle spalle, fuori è freddo, relax sul divano e la serie tv preferita...la mia è house of cards su SKY Atlantic).
Ricetta per 14 pita:
500 gr di farina
1 cucchiaio di olio
1 cucchiano di sale
450 gr di acqua
10-15-gr di lievito
Procedimento
Impastare tutti gli ingredienti (l'impasto deve rimanere appiccicoso)
in forno 10-15 minuti a 200° 

   Letizia
          

domenica 21 settembre 2014

La raccolta della lavanda

Dopo la raccolta delle more, la raccolta della lavanda è un altro appuntamento tradizionale di fine estate.
Mi piace farne dei gran mazzi, da far seccare e poi "schiccolare". Si sprigiona un profumo intenso che sa di fresco e di pulito: un profumo che mi accompagna in inverno, quando apro i cassetti della biancheria.


Raccolgo i fiori in sacchetti di cotone che metto nei cassetti, negli armadi e nella scarpiera.
Anche questo è un dettaglio di quotidiana semplicità che dona il lusso alle mie giornate.


E' bello sentirsi arricchiti con così poco...     

Letizia

sabato 20 settembre 2014

Torta alla pesche...ricordando i sapori di un pranzo di ferragosto


Crostata alle pesche ed il pranzo di ferragosto
Sarà per il caldo di questi giorni o per il semplice fatto di avere tante foto in archivio da pubblicare, che mi ritrovo ancora una volta a parlare del mese appena trascorso.
Il pranzo di ferragosto per me è in campagna, con parte della famiglia non ancora in vacanza. Di solito si aggiungono amici e amici di amici in una sorta di ritrovo tra chi è rimasto in città, chi deve ancora partire o chi, tornato dalla vacanze ha ancora voglia di allegria e leggerrezza.
Avevo una cesta di pesche e la voglia di un dolce croccante.
Così è nata questa crostata di ferragosto alle pesche.
Ingredienti
2 uova del contadino o biologiche
300 gr di farina (oppure 100 di farina integrale e 200 di farina bianca)
150 gr di zucchero di canna semigrezzo (con lo zucchero integrale viene troppo scura)
100 gr di burro (per la colazione di tutti i giorni si può sostituire il burro con olio, oppure 50 gr di olio + 50 gr di ricotta)
1/2 bustina di lievito
marmellata di pesche
due tre pesche
Procedimento
Amalgamare bene le uova con lo zucchero aggiungere il burro ( o nella versione "tutti i giorni" olio, oppure il composto di ricotta e olio), la farina setacciata con il lievito.
Lasciare riposare 30 minuti la pasta, poi stenderla e porla in una tortiera: spalmare sulla pasta stesa uno strato di marmellata di pesche, nel mio caso autoprodotta, e sopra adagiare le pesche a fettine.
In forno a 180° per 30 - 40 minuti (dipende dal forno).
La crostata di pesche è pronta quando i bordi sono dorati.
Dorati come il sole di agosto, a cui questa crostata di pesche è dedicata.

PS La Base di questa crostata, soprattutto nella versione light senza burro, può essere utilizzata per tutti i tipi di crostate. Sto pensando ad una crostata con la marmellata di fichi o di arance da gustarsi con il thè adagiati davanti al fuoco in una sonnecchiosa domenica pomeriggio d'autunno.
Letizia



giovedì 11 settembre 2014

Marmellata di more...sapore di fine estate


Come anticipato  in un precedente post con le more raccolte ho preparato la marmellata.
Il risutato è stato oltre le aspettative: è buonissima!
Il procedimento per fare la marmellata di more è piuttosto lungo e laborioso, perchè per togliere i semini ho dovuto passarla con il colino, ma ne è valsa la pena. Ora ne ho 4 o 5 barattoli da utilizzare per guarnire il cees cake, il gelato alla vaniglia e per la colazione (pane burro e marmellata...vero lusso mattutino).
Ottima anche come ripieno dei muffin.
  
Letizia

sabato 22 febbraio 2014

Yogurt fatto in casa




La foto non è venuta per niente bene, ma lo yogurt che ho autoprodotto è buonissimo. 
Come starter io utilizzo un vasetto di yogurt bianco naturale della linea Benesì Coop perchè contiene probiotici, sostanze che svolgono una funzione fondamentale nel mantenimento della flora batterica e un litro di latte intero.
Il procedimento che io seguo è tratto dal libro "Verso la scelta vegetariana" di Umberto Veronesi.  
Da un vasetto se ne ricavano 6-7 .
Da mangiare come spuntino in ufficio ma è buonissimo anche come merenda con il miele e i cereali, oppure per fare dei ciambelloni morbidissimi per la colazione.
Sul web potere trovare tutte le indicazioni per il procedimento ad esempio la ricetta di Lisa Casali del blog ecocucina  (cercate nel blog eco-yogurt, e potete sostituire il latte e lo yogurt di soia).
Titta

mercoledì 8 gennaio 2014

Sapone liquido per le mani...fai da te



Nuovo arrivato in casa...sapone liquido per le mani.
Facile, veloce, sano, pochissimo impatto ambientale.
Servono 75gr di sapone naturale all'olio di oliva (questo è aromatizzato agli agrumi) da far sciogliere in un lotro di acqua di acqua calda. Tenere il pentolino sul fuoco per altri 10 minuti. Far freddare.
Io ho poi frullato con il frullatorea ad immersione ma non è stata una buona idea perchè si è formata come una mousse. Di per sè molto piacevole sulle mani, ma difficilissima da travasare nei contenitori. Per cui consiglio o di non frullare alla fine oppure di usare uno di quei pentolini con il beccuccio che possa aiutare a versare il liquido nel contenitore, una volta frullato.
Io ho acquistato un dispenser nuovo per l'occasione perchè il vecchio si era rotto.
In questo modo si usa un sapone sano per la pelle e non si fanno rifiuti inutili (pensate alla quantità di flaconi di plastica risparmiati). Come tutti gli esperimenti, non è che sia riuscito benissimo, ma la prossima volta saprò già quali errori evitare.
Titta   

venerdì 3 gennaio 2014

Detersivo lavastoviglie fai da te




Questo, vi assicuro, funziona davvero.
E'stata una scommessa, spesso sono scettica, ipercritica, ma in questo caso provare ne è valsa la pena.
Vi butto lì subito la ricetta, perchè non ho da aggiungere altro, se non qualche accorgimento in coda:
3 limoni interi
400 ml di acqua
200 ml di sale fino
100 ml di aceto bianco
Tagliare i limoni mantenendo la buccia e togliere i semi .
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore. Io ne ho uno piccolo quindi ho diviso gli ingredienti in due parti.
Quando il il composto è omogeneo (bisogna frullare tanto!!) bisogna farlo bollire in un pentolino per 10 minuti. Quando è tiepido fate un passaggio anche con il frullatore ad immersione.
Frullate, frullate parecchio finchè non si ottiene una crema morbida ed omogenea perchè i pezzi grossi intasano il filtro. Ne servono due cucchiai da cucina nella vaschetta per il detersivo. Come suggerisce l'autrice della ricetta, è ottimo anche per pulire il lavello della cucina.
Un accorgimento utile anche nel caso in cui si utilizzano i detersini "normali"!?!?...pulire almeno una volta al mese il filtro con acqua calda e bicarbonato.
Alternare il gel al limone con un detersico ad ottima biodegradabilità (tipo viviverde coop, con gli incarti biodegradabili e il contenitore in cartone, così si fa meno rifiuti, meglio ancora un detersivo vegetale alla spina in modo da ricare il flacone e ridurre al minimo l'uso della plastica).
Si conserva in frigo per un mese.
E se ci risco io che sono una pasticciona  pigra e con poca pazienza vi assicuro, ce la può fare chiunque.
La ricetta è tratta dal libro "vivere in 5 con 5 euro al giorno" di Srefania Rossini del blog naturalmente stefy.
Dai...provate almeno una volta, in questo modo non rimarranno sui piatti i residui tossici dei detersivi tradizionali e inoltre non si inquina! Vi dico con sincerità che non si risparmia, ma sicuramente è molto più sano.
Titta

venerdì 20 dicembre 2013

Crema per il corpo fai date: il miracolo di Natale

Seguendo le indicazioni riportare nel libro di Stefania Rossini, una volta pronto l'eloeolito ( la ricetta qui ), ho preparato questa crema base unendo in un pentolino di metallo 100 gr di oleolito con 7 gr di cera d'api facendo sciogliere completamente la cera d'api.
Una volta sciolta ho fatto raffreddare qualche secondo ed ho unito 4-5 gocce di olio essenziale di lavanda e versato in barattolini di vetro precedentemente lavati e sterilizzati per 15 minuti in acqua bollente.
Ne viene euna crema piuttosto oleosa, non adatta per il viso a mio parere, ma buona per le mani e per il corpo.Non è adatta per i bambini in quanto contiene olio essenziale.
Anche sono in fase di test...soprò darvi particolari tra qualche giorno.
Trovare la cera d'api non è stato semplice: all'inizio ho provato in eboristeria senza esito e lì mi hanno consigliato di chiedere ad un apicoltore. Un apicoltore? e dove lo trovo...poi ho scoperto che sulle colline intorno alla mia città c'è una azienda che produce miele. Mi si è aperto un mondo.L'apicoltore mi ha ricevuto ed è stato molto gentile e disponibile e per questo lo ringrazio. 
Talvolta star dietro ad una idea porta alla scoperta di nuovi mondi...