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venerdì 28 aprile 2017

Piccola guida per cucinare in modo sano e leggero

Cucino principalmente per quattro: per più persone in occasione dei pranzi di famiglia per i quali mi viene assegnato il tradizionale compito di preparare l'aperitivo, considerata la mia passione per finger food, buffet e stuzzichini.


Cucino semplice, in modo immediato e casalingo, in particolare cereali integrali, legumi e verdure, ma anche pizza e torte salate. Adoro la pasta integrale con i pesti di verdura che invento al momento con semi, olio extravergine di oliva toscano e parmigiano o, in versione veg, con pangrattato tostato in padella e aglio schiacciato. Farina 00 e zucchero bianco non hanno più posto nella mia dispensa, sostituiti da farina integrale, di tipo 1 e 2 e da zucchero integrale di canna.

Ho scoperto da poco le farine alternative: farro, avena, riso, orzo, ceci... 
Amo riempire la casa del profumo di dolci per la colazione cotti in forno, rustici e sinceri: plumcake, ciambelloni, torte al cioccolato con farina integrale. 
Poca carne rossa, ma poca davvero, selezionata chianina nata ed allevata in Toscana, pollo del contadino e pesce del supermercato, anche se devo ancora imparare a cucinare quello di piccola taglia, alici, sarde, sgombri: è il mio prossimo obiettivo.


Organizzo i menu semplicemente: anche le sole erbe aromatiche che crescono nel mio terrazzo ispirano un piatto di pasta o una morbida focaccia. Solo frutta e verdura di stagione. 
Il tonno in vetro è ancora un vizio a cui non riesco a riununciare, cerco solo di limitarne l'utilizzo. Le uova delle galline dei miei suoceri, per frittate gustose di verdure, ma anche uova bio del supermercato.
Prosciutto cotto e mortadella poche volte l'anno, più spesso prosciutto toscano e speck. 

Il pecorino toscano, parmigiano e ricotta più frequentemente: eliminare i latticini, da più parti sostenuto, al momento non è una scelta facile, anche se il latte vaccino è stato sostituito con il latte vegetale. I miei piatti preferiti sono gli spaghetti con la “pomarola”, la pappa al pomodoro, il pesto con il basilico colto dal mio terrazzo, l'hummus e le sue tante declinazioni, le polpette di legumi, di pane e di buona carne chianina. Una bistecca ogni tanto da buona toscana, la pasta al ragù, un panino al prosciutto, di quello buono. Tanto olio extravergine delle colline toscane, anche nelle mie torte integrali, poco burro, quando ci vuole per tradizione. 



Questa è la mia cucina semplice, da intervallare con qualche gradevolissimo stravizio: abbondanti pranzi domenicali di famiglia gustosi e carichi di sapori, quadretti di cioccolata fondente, patatine fritte ai compleanni, arachidi e junk food agli aperitivi, leggere e croccanti fritture... 

Un semplice quotidiano cucinare, flessibile e aperto ad occasionali e piacevoli trasgressioni che sono lo zenzero della vita, il peperoncino del tempo libero, il pepe dell'essere. 

Altri suggerimenti: 
Titta
      

mercoledì 15 marzo 2017

Rimettersi in forma dopo l'inverno: consigli pratici a costo (quasi) zero.

Rimettersi in forma dopo l'inverno: consigli pratici a costo (quasi) zero.

Riflettevo sul fatto che:
pur avendo innegabilmente bisogno di una remis en forme, tutti i miei propositi svaniscono al momento in cui, con in mano la forchetta, avvolgo gli spaghetti al pomodoro e avvicino quel groviglio perfetto alla mia bocca;
non esiste domenica senza un bicchiere di chianti rosso;
l'aperitivo del venerdì perde la sua identità senza le arachidi;
il buon senso comune mi spingerebbe verso la palestra più vicina.

Ma io e il buon senso comune non abbiamo un buon rapporto. Bé a dire il vero nemmeno con le palestre: quando alle diciotto, la maggior parte esce frettolosamente dal lavoro per andare a sfiancarsi sul tapis roulant, io sto già pensando a cosa cucinare per cena, con due libri di ricette sul mio vecchio tavolo di cucina.


Tuttavia non ho un patrimonio genetico di Jane Fonda e per combattere la legge di gravità scelgo di camminare. E' gratis, non è richiesto nessun abbigliamento specifico, bastano le mie vecchie Adidas, leggings grigi, una t-shirt bianca e la mia decennale felpa blu, che ha affrontato di tutto, viaggi in traghetto verso la Grecia, appallottolata sotto la testa ha assolto il ruolo di cuscino per le pennichelle primaverili sulla spiaggia, coperto le mie spalle nelle sere stellate in campagna. Eppure resiste.
Ripenso poi a i vari abbonamenti fatti in palestra e mai realmente utilizzati, ai soldi spesi, alle tessere magnetiche mai utilizzate...e cammino ancora più veloce, perché la mia parte frugale mi fa sentire pesantemente in colpa.


Come canta Vasco: “poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole e non ho più pensato a tutte quelle cose”.
Camminare cura anche l'anima, lo spirito, le paturnie, comunque le vogliate chiamare.
Io non cammino solo per sport, ma come stile di vita: svolgo le commissioni a piedi quando possibile, non faccio spese gigantesche e acquisto ciò che serve fresco ogni giorno. Anche uscire per comprare il pane, allungando il tragitto per raggiungere la bottega, è attività fisica quotidiana.
Ho tutta una mia filosofia sull'attività fisica che non contempla la palestra, ma è parte della mia vita quotidiana. Comprendo l'importanza di frequentare un corso a pagamento per apprendere una disciplina, yoga, pilates, arti marziali, ma pagare per correre su un nastro scorrevole o fare gli addominali con la musica sparata a mille e un istruttore che ti urla contro, ha dell'assurdo. Per quanto mi riguarda naturalmente, si tratta di considerazioni del tutto personali (nota per i personal trainer che si sentissero offesi dalle mie parole).
Il camminare regala un maggior senso di appartenenza alla propria città: conosco esattamente i migliori percorsi, ho intessuto relazioni, ho scoperto angoli sconosciuti che difficilmente avrei scoperto se non me ne andassi a spasso a piedi. C'è quasi un che di avventura e di escursione. Basta farsi un po' stupire.
La giornata appare incompleta senza una passeggiata o anche solo il giro dell'isolato.

E poi la bici: è esercizio fisico di tutto rispetto, permette di stare a contatto con la natura, se si hanno ha disposizione piste ciclabili fuori città.

La mia mamma raccoglie legna per il camino
Impegnare il mio tempo libero del fine settimana in attività all'aria aperta mi fa sentire un po' signora di campagna, in particolare sfruttando i tempi delle raccolte. Funghi in autunno, asparagi in primavera, more d'estate e fiori ed arbusti in tutte le stagioni. E' un modo bello, poetico e sano per prendersi cura di sé.

Altri post che possono interessarti sull'argomento:
camminare come forma di meditazione
la raccolta delle more


Buona passeggiata.

venerdì 6 novembre 2015

L'autunno e il mio senso di "abbondanza"


Un senso di abbondanza
Provo un senso pieno di abbondanza e di ricchezza:
  • quando a cena, in tavola, c'è cibo buono preparato con cura e attenzione, risate con le lacrime agli occhi, bicchieri spaiati che quelli nuovi li porta babbo natale...e così sia;
  • quando apro l'armadio e riesco a vestirmi come voglio io, con quello che ho;
  • se improvviso una cena tra amici con gli ingredienti che ho in dispensa, che l'importante non è fare bella figura ma far sentire i propri ospiti coccolati e accolti, dopo una settimana di lavoro;
  • quando la mattina presto, in terrazza, avvolta nella mantella di lana, bevo la prima tazza di caffè della giornata e guardo le mie piante, sempre le stesse da anni;
  • ora che nella mia fruttiera di cristallo ho le noci colte direttamente dall'albero, i pomi e le melagrane;
  • se faccio le cose lentamente, perchè ho imparato che anche quando si ha fretta, rallentando, il tempo raddoppia.
Mi sento povera ed arida:
  • quando non riesco a trasmettere agli altri la passione e l'impegno nel far bene le cose, che spesso mi scambiano per la secchiona di turno;
  • se mi paragono agli altri;
  • quando penso che i sogni riescono ad avverarsi solo per pochi;
  • quelle volte in cui ho la sensazione che altri abbiano il controllo delle mie scelte;
  • quando mi dimentico di quanto ho già e mi perdo in ciò che vorrei avere.


I doni della natura in autunno portano abbondanza...

Letizia

martedì 27 ottobre 2015

Alleniamoci alla felicità


Se per alcuni la felicità, o quanto meno la serenità, è un dono di nascita, inserito nella sequenza del proprio DNA, per altri è una continua ricerca, un equilibrismo tra stati d'animo diversi e contrastanti, una montagna russa emotiva. Per alcuni lamentarsi e avvolgersi del proprio malcontento diventa quasi una identità, come se essere una vittima faccia comunque assumere un ruolo, per quanto possa essere faticoso da portare avanti. Talvolta passiamo da vittime a carnefici, quando giudichiamo o proviamo invidia per il successo altrui.
Altri sono completamente identificati con il loro ego, che "io" è la parola che pronunciano più spesso, sventolando continuamente il proprio punto di vista e liquidando con giudizi implacabili chi la pensa diversamente.
C'è una parte di me che per anni è stata alla guida delle mie montagne russe emotive. Quella parte che induce a criticarmi continuamente, una sorta di tiranno interiore che per troppo tempo ha guidato le mie scelte, spingendomi quasi sempre ad agire e spesso a non agire per paura: del fallimento, del giudizio altrui, di un mondo che non capisce, di una società ingiusta, portandomi a credere solo nelle sue regole e nelle sue modalità di affrontare le vicende della vita. E' come avere un paio di occhiali che distorgono la vista: la realtà si deforma. Questi occhiali io li voglio togliere, per vedere e sentire quello che succede nella mia vita, per accettare gli avvenimenti per quelli che sono e non come il ripetersi del passato, come lo svolgersi della pellicola di un film già visto, con la stessa sensazione di chiusura nello stomaco che ho provato sciegliendo fidanzati sbagliati, un corso di studi universitari all'opposto delle mie vere passioni, una professione così tanto lontana dal mio vero essere.
E allora ho intrapreso un faticoso, a volte estenuante allenamento alla felicità, che nel mio caso significa ritrovare la vera me, il mio spirito più autentico, riscoprire le mie passioni, con una sferzata di coraggio: condividerle con altre persone.
Perchè l'allenamento alla felicità non sia un segreto inconfessabile, ma una alternativa possibile.
Ed ogni giorno, così come Ulisse si lega all'albero della nave per non cedere al canto delle sirene, così io mi alleno per non cadere nelle tortuose elucubrazioni del mio critico interiore, che mi dissuade dal seguire la mia strada con le sue parole taglienti: "ormai sei troppo vecchia per cambiare... rimani nella tua tranquillità... quello che dici non interessa a nessuno...stattene tranquilla in una angolo...mantieniti il lavoro che hai altrimenti non saprai come sfamarti, in fondo non è così male..."        
Per la prossima settimana ecco i miei esercizi di allenamento alla felicità.
  • Fare delle settimana a venire una specie di prova per il natale, in attesa del 31 ottobre. Tralasciare per la casa piccoli segnali dell'arrivo di Halloween. Cucinare la vellutata di zucca gialla e i paccheri al forno con veg besciamella parmigiano e zucca gialla al profumo di timo (che sta ancora crescendo sul mio balcone insieme al basilico e alla maggiorana, perchè anche coltivare le piante è un esercizio nella mia palestra della felicità).
  • Ho infilato in un sacchetto un paio di scarpe da ginnastica per tenerle in macchina: appena finisco di lavorare, prima di rientrare a casa, posso camminare per mezz'ora. Jon Kabat Zin, nel suo libro "Vivere momento per momento: sconfiggere lo stress, il dolore, l'ansia e la malattia con la saggezza di corpo e mente", consiglia la camminata meditativa nel suo piano di esercizi per liberarsi dallo stress. Si tratta sostanzialmente di essere pienamente consapevoli dell'atto di camminare, dal senso di gratitudine per poterlo fare, alla percezione dello sforzo muscolare, dei singoli movimenti, della reazione alla fatica. 
  • Cerco di alzarmi presto la mattina, per raccogliere le idee, fare colazione con calma, bere acqua e limone e fare qualche esercizio di yoga o semplicemente stiracchiarmi un pò.
  • Nota frivola: ho appena terminato il mio correttore. Dopo aver utilizzato anche l'ultimo rimasuglio di colore, ora è proprio terminato. Voglio fare dell'acquisto di un prodotto così semplice un evento: voglio farne l'obiettivo di alcune passeggiate esplorative, in cerca di un prodotto di qualità, che non contenga schifezze. Questo mi permetterà di entrare in qualche bel negozio di prodotti naturali per chiedere consiglio e nel frattempo di avere camminato ancora un bel pò.
Buon allenamento.
Letizia






sabato 3 ottobre 2015

L'ultimo pranzo veloce con il sapore dell'estate: pane burro e acciughe

Il sabato si improvvisano pranzi veloci.
Con un barattolo di acciughe e del burro ho fatto i crostini della mia infanzia: pane burro e acciughe.


Ho fatto merenda tante volte con pane burro e acciughe ed il profumo mi ha fatto fare un balzo nel passato.
Erano anni che non lo preparavo.
Se si schiaccia con la forchetta del burro ammorbidito (50/60 gr) con uno o due filetti di acciughe, si ottiene una crema da spalmare sul pane.


Mozzarella buona del caseificio, gli ultimi pomodori dell'orto, e pane cotto a vapore.
Semplice, frugale, buonissimo e sicuramente elegante. 


domenica 13 settembre 2015

La spesa del mese : le mie proposte per risparmiare, divertirsi e mangiare sano


Senza tanti preamboli condivido con questo post le mie "tecniche" di spesa, per risparmiare, divertirsi e mangiare sano.
  • Fare una grande spesa ad inizio del mese, acquistando i tipici prodotti da dispensa, quelli che non devono mancare mai, che se c'è bisogno in 10 minuti si può preparare la cena. Per la grande spesa del mese vado al supermercato. A questo proposito mi piace condividere la mia convinzione che anche al supermercato si possa essere sostenibile e vi sia la possibilità di acquistare ottimi prodotti. Ritengo che sia una scelta dovuta e necessaria sostenere la produzione locale, anche attraverso i GAS, i mercati a Km 0, i negozi bio, acquistare direttamente dai produttori: tuttavia questa attitudine, nel mio caso, deve conciliarsi con un lavoro, dei figli da accudire, una casa da condurre....impensabile scorrazzare da una parte all'altra per mettere insieme la spesa. Ho trovato un equilibrio con la tecnica della grande spesa del mese per i prodotti da dispensa, mentre per le uova, frutta e verdura, carne e formaggi mi organizzo con i produttori locali (quasi sempre, ma non sempre dipende dall'intensità della settimana lavorativa e non ). In questo modo recarsi nelle fattorie, negli orti biologici, dal macellaio di fiducia non è uno stress, ma diventa un appuntamento speciale. Mangiando poca carne vado dal macellaio e dal produttore una volta al mese ed è divertente. All'orto una volta a settimana. Per il formaggio una volta ogni 15 giorni.In fondo se ci si pensa quanti di noi tendono a passare troppo tempo nei centri commerciali? Pensiamo alle fattorie come ai nuovi centri commerciali: avremo l'occasione di passare un pomeriggio acquistando ottimi prodotti, per passeggiare nella natura e conoscere persone che lavorano con passione.
  • La lista della grande spesa del mese. Premessa: al supermercato si va con le personali shopping bags. Le mie sono: un regalo di natale, una proveniente da Londra, sempre un regalo, una piccola borsa in tela dipinta dai miei figli, altre due shopper acquistate direttamente al supermercato. Niente sacchetti acquistati ad ogni spesa, anche se compostabili. Ecco la lista
quattro pacchi di farina bio 2 bianca e 2 integrale
lieviti di birra o lievito madre essiccato (per pizze e focacce)
i bottiglia olio di semi bio (l'olio di olivo direttamente dal produttore)

lievito in polvere bio per dolci e salati
3 bottiglie di passata di pomodoro ( io la faccio in casa, si trova anche dai produttori locali)
cacao amaro in polvere fare trade  
4 tavolette di cioccolata fondente almeno al 70% fare trade
2 pacchetti di nocciole
1 pacchetto di pinoli
due pacchetti di mandorle
2 pacchetti di pistacchi
2 pacchi di zucchero integrale grezzo di canna
riso soffiato/fiocchi di avena/muesli per la colazione ( e per cucinare biscotti)
3 pacchi di pasta e 3 di pasta integrale (comprate solo pasta fatta con grano italiano: attenzione non sempre le grandi marche utilizzano grano italiano, leggete bene che vi sia scritto grano italiano)
1 pacco di riso integrale
1 pacco di riso basmati
1 pacco di farro/1 pacco di orzo/1 pacco di cous cous/ 1 pacco di miglio/ 1 pacco di bulgur/1 pacco di quinoa...
1 pacco di fagioli borlotti secchi/1 pacco di ceci secchi/1 pacco di lenticchie/1 pacco di piselli secchi/1 pacco di legumi misti
1 vasetto ciascuno di : fagioli, ceci, lenticchie e piselli già pronti in vasetti di vetro (meglio delle lattine, perchè il prodotto si conserva meglio ed il vetro si ricicla più facilmente)
tonno sott'olio in vetro (2 confezioni)
1 vasetto di alici
1 vasetto di acciughe
1 vasetto di capperi
1 vasetto di olive nere denocciolate
2 confezioni di pasta fresca (cuoce in 5 minuti quando non avete tempo di farla in casa): tagliatelle, ravioli (solo ricotta e spinaci, per me mai quelli di carne)
2 pacchetti di schiacciatina all'olio (per le emergenze colazione a scuola)
4/5 cartoni di latte italiano (anche in questo caso leggete bene le etichette) parzialmente scremato
semi di sesamo, di zucca e ogni mese provo un seme diverso (a settembre i semi di chia )
detersivo sfuso per la lavatrice, piatti a mano e detergente pavimenti (riempo ogni mese gli stessi flaconi)
pastiglie biodegradabili per la lavastoviglie
shampoo a bagnoschiuma senza parabeni 
1 pacco caffè  
4 yogurt bianchi naturali con probiotici (quelli alla frutta sono pieni di zucchero, quelli scremati privi di nutrienti)
1 confezione di ricotta (il resto dei latticini lo acquisto direttamente dal produttore)
1 bottiglia di aceto e 1 confezione di bicarbonato (che utilizzo sopratutto per le eco pulizia di casa) 
1 confezione di spinaci surgelati (una concessione, il resto della verdura la acquisto fresca dal produttore)
2 orate da fare al forno
3 confezioni di merluzzo o nasello surgelato
1 confezione di petto di pollo e 1 di tacchino (che sia carne italiana e biologica), il resto da direttamente dal produttore
6 uova biologiche ( il resto delle uova che servono durante il mese dal produttore locale)
frutta e verdura sporadicamente, quando proprio non ho tempo per andare all'orto biologico
       
Non tutti i mesi la lista è la stessa: talvolta ho ancora prodotti del mese precedente e tendo a finire tutto prima di acquistare nuovamente. Avere un dispensa essenziale alimenta  la creatività, spinge ad inventare con ciò che c'è e si risparmia davvero, senza buttare via niente.
Talvolta poi alcuni prodotti vanno riacquistati a metà mese via via che esauriscono: per esempio lo yogurt o la ricotta, che utilizzo tanto per fare i dolci della colazione, la farina, la cioccolata, le uova...ma in linea di massima cerco di attenermi alla lista.
Un trucco per risparmiare? Rimandate la spesa di uno o due giorni  e nel frattempo "spremete" la dispensa.
Un altro trucco per risparmiare? Una volta al mese, prima della grande spesa fate lo "SVUOTATUTTO", cucinando tutto quello che avete in dispensa in modo da non rischiare far scadere i prodotti per i quali avete speso dei soldi.  


  • Dai produttori locali
Premessa: consiglio di scegliere dei produttori che si trovino vicino a dove abitate, perchè se si devono fare chilometri per raggiungere le sedi di produzione o di allevamento, si perde il vantaggio dal punto di vista del risparmio e di quello ambientale. Ne rimane il vantaggio comunque per la salute, avendo la certezza della provenienza del prodotto. Il mio macellaio di fiducia si trova a 5 minuti a piedi da casa mia e lo raggiungo attraversando un bellissimo giardino pubblico (quindi è anche una bella passeggiata). Per la carne bianca mi rivolgo ad un allevamento a pochi chilometri dalla mia città e ci vado 1 volta al mese.  Alcuni miei parenti hanno un bellissimo orto e ogni tanto ci regalano della frutta e verdura, così come l'olio di oliva che prendiamo direttamente ogni anno. Il caseificio è a 5 minuti di macchina: purtroppo non posso utilizzare la bicicletta perchè la strada è estremamente trafficata e non c'è una pista ciclabile. L'orto biologico è vicino al caseificio: con un unico viaggio acquisto latticini e verdura.   
Per la carne. Mangiamo poca carne rossa: dal mio macellaio acquisto solo 1 volta al mese del macinato per preparare il ragù e poi congerarlo, gli hamburger, 1 taglio per il roastbeef, 4 piccole bistecche (da buona toscana), 4 salsicce, e 1 arista. In questo modo, mangiando carne rossa all'incirca ogni 10/15 giorni sono a posto per un mese e mezzo circa,. Congelo la carne e la adopero al bisogno.
Acquisto 2 vaschette di carne bianca al supermercato (per risolvere le cene da preparare in 5 minuti, anche se devo ricordarmi la mattina di togliere la vaschetta dal freezer);  1 pollo e mezzo tacchino da un allevamento vicino casa (dove veramente i polli scorrazzano nel campo), dove posso acquistare anche le uova. Mangiamo carne bianca una volta alla settimana, per cui queste quantità sono sufficienti per un mese.  
Per la frutta e verdura: ho da poco scoperto che vicino casa c'è un orto biologico delle meraviglie. Hanno anche le uova...Dal produttore non si sbaglia con la stagionalità, perchè ha sul banco solo la frutta e la verdura di stagione. Al supermercato si tende a confondersi. Tuttavia la frutta e la verdura dei super è sempre molto controllata e non ho problemi ad acquistarla quando non ho tempo per andare direttamente dal produttore.

Scrivere questo post è stata una faticaccia: complesso e pieno di informazioni. Spero che possa essere di aiuto a qualcuno. Io ci ho messo anni per trovare questo mio modo di fare la spesa...mi piace condividerlo.        
Letizia

lunedì 7 settembre 2015

Mangiamo con meno di cinque euro...quando meno fa rima con meglio

In 15 minuti precisi si preparano i lunghetti (la ricetta è della mia nonna) semplice pasta fatta in casa tipicamente Toscana di farina e acqua. Le proporzioni della ricetta originaria sono : 1 Kg di farina per un bicchiere di acqua fredda e un pizzico di sale. Io ho utilizzato solo 300 gr di farina ed ho diminuito quindi la quantità di acqua. L'importante è prenderci la mano, che poi si impasta acqua e farina senza neanche pesare gli ingredienti.
 Si impasta fino a formare una palla elastica non appiccicosa. Poi se ne prende la dose di una noce e si strofina fra le mani a formare un cilindro semiaperto. E via così.
Cuociono in acqua salata pochi minuti.
Con il sugo di carne "la morte sua": io li ho conditi con del semplice sugo di pomodoro al basilico.    


Si prepara una tempura leggerissima con:
150 gr farina di riso ( per una pastella più leggera ma va benissimo anche della farina di grano)
80 ml di birra chiara o acqua gassata (la ricetta prevede 100 ml ma forse il composto risulta troppo liquido, consiglio di fare un dei tentativi e versare il liquido un pò per volta per verificare la consistenza).
Si friggono le foglie di salvia (che d'estate se ne trovano di grandi) e i pomodori in abbondante olio.
Pane fresco, una insalata di cetrioli aromatizzati all'origano. 

Il titolo del mio post è certamente accattivante. Non sono stata  a fare il conto preciso del costo del pranzo per 4 persone con calcolatrice alla mano, ma di sicuro il costo non si discosta più di tanto dai 5 euro e di certo, vi assicuro al di sotto dei 10.  

Ricordiamoci sempre che anche nel cibo Meno fa rima con meglio.

Per la sostenibilità:
non gettiamo l'olio della frittura nel lavello andrà a finire giù nelle tubature ingrassando gli scarichi e inquinando. In ogni città ci sono punti per la raccolta dell'olio usato. Raccogliamo i vari oli da cucina ( di frittura, dei sott'oli del tonno e altro) in barattoli di vetro e una volta al mese consegnamoli nei punti di raccolta o nelle isole ecologiche comunali. Facciamolo.  
Letizia  

domenica 6 settembre 2015

Torta di more....la marmellata e l'eleganza di creare con gli avanzi

Questa torta è nata da un errore. Quest'anno la raccolta delle more è stata molto abbondante e ciò significa tanta marmellata: all'inizio, per pigrizia, come ho già raccontato, ho fatto due vasetti senza filtrare la marmellata (perchè no...). Poi nei giorni seguenti, avendo un pò di tempo a disposizione, ho preparato altri vasetti questa volta seguendo tutte le regole, passo passo ed eliminando con il setaccio anche i semini.
Tuttavia, anche questa volta, ci ho messo del mio: alle more, zucchero e limone ho aggiunto in pentola anche un pò di acqua , non prevista nella ricetta, per cui la marmellata è risultata un pò liquida.
Dopo averla passata al setaccio, sul fondo della pentola, è rimasto una specie di sciroppo di more, evidentemente delizioso ma che farci?  
Una torta certo!
Ho utilizzato la ricetta base di una torta ai mirtilli, che prevede l'utilizzo dei frutti interi, pubblicata sul mensile WEVeg di agosto: si crea e si riadatta la ricetta sostituendo, i mirtilli con le more....anzi con il succo di more.

Ingredienti
1 banana
30 ml di olio di semi
70 gr di zucchero integrale di canna
180 gr di farina (anche metà bianca e metà integrale o di farro)
40 gr di fecola di patate
150 ml di latte (anche vegetale per una versione vegan)
una tazza di sciroppo di more (secondo me va bene anche della marmellata diluita con acqua calda) che corrisponde a circa 50/70 ml
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale 
Nota: considerato cha alla ricetta originale ho aggiunto lo sciroppo di more, consiglio di ridurre la dose di zucchero di circa la metà. Mantenere invece la dose di zucchero indicata nel caso in cui si aggiunga all'impasto i frutti di bosco freschi.
Procedimento
Schiacciare la banana con una forchetta . Aggiungere gli ingredienti liquidi (olio e latte) con lo zucchero ed unire piano piano la farina, la fecola, il pizzico di sale, il lievito e lo zucchero. Infine lo sciroppo di more (o la marmellata diluita). In forno a 180 per circa 25 30 minuti, ma dipende molto dal forno. Per capire se la torta è cotta vi consiglio di bucare la parte superiore con una forchetta: se quando la estraete è rimasto dell'impasto attaccato, la torta non è ancora cotta.   

L'eleganza è armonia quotidiana: alzarsi la domenica mattina presto, apparecchiare la tavola, la torta fatta in casa sull'alzata, la marmellata home made in piccole  ciotole, pane fresco, burro, caffè, la finestra aperta, l'aria fresca.
Consigli di lettura per godersi il silenzio: Manuale di un monaco Buddista per liberarsi dal rumore del mondo di Keisuke Matsumoto.

mercoledì 15 luglio 2015

Svegliarsi in campagna

Apro la finestra piano: l' albero maestoso che da ombra alla casa, dai rami così fitti da creare un cielo di foglie, ha già cambiato colore con la luce della mattina. Metto sul fuoco la moka per il caffè: pregusto il momento in cui lo sorseggerò con i piedi nell'erba. Ho poco tempo: il mio cartellino aspetta di essere timbrato...talvolta mi sento una moderna schiava, ma a dirlo di questi tempi si fa male, perchè tanta gente un lavoro non ce l'ha...


Come tutte le mattine sogno una vita diversa, un bed end breakfast da gestire, le torte fatte in casa da offrire con amore e passione, un corso di cucina, un libro tutto mio...chissà


Intanto intorno la campagna toscana esplode nella sua bellezza, costante in tutte le stagioni: fa così caldo che sento già le cicale...


Via su presto, rimettiamoci gli abiti da città....tra qualche ora tornerò a sentirmi di nuovo a casa.


mercoledì 11 marzo 2015

mercoledì 26 novembre 2014

Pancake allo yogurt...la colazione speciale della domenica mattina, tra pioggia e sole.

Dal venerdì pomeriggio io ritorno me stessa: purtroppo non ha ancora fatto delle mie passioni un lavoro, per cui facendone uno che non c'entra proprio niente con le mie attitudini, mi sento sostanzialmente alienata per tutta la settimana. Ringrazio di poter lavorare in un periodo così difficile e per questo lo rispetto e lo svolgo al mio meglio...ma non fà per me e spero presto di poter cambiare, per scoprire finalmente quale dei miei talenti poter donare alle persone. Solo nel fine settimana riesco a scrivere nel blog: ed è per questo che celebro ogni fine settimana concedendomi, la domenica mattina, delle colazioni speciali.
Questa settimana è stata la volta dei pancakes allo yogurt: mi perdoni l'autore della ricetta, ma non ricordo proprio in quale blog l'ho trovato. Sono riusciti bene e velocemente: li abbiamo gustati con del cioccolato fondente fuso con qualche goccia di latte (nel microonde) e  marmellata di more.

Otto di mattina: fuori piove e la quiete della domenica mattina viene scossa dai tuoni.
I pancakes allo yogurt sono pronti: è il momento della foto per il mio blog...esce il sole inaspettato, come un intruso in una giornata dall'umore già deciso.Invece no, tutto si ribalta...in un attimo...e mi lascio sorprendere.

Ricetta :
1 uovo
115 gr di farina 
60 gr di latte
20 gr di zucchero
80 gr di yogurt
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale.
Mescolare tutti gli ingredienti: si ottiene una crema non completamente liquida ma non troppo densa. E' sufficiente oliare una padella antiaderente (meglio in ceramica) e versare uno-due cucchiai, secondo la dimensione che desiderate per i vostri pancakes.


Backstage di un post
Per le mie foto utilizzo sempre oggetti che ho in casa, nel senso che non capita mai di pensare ad una foto e comprare ciò che manca altrimenti che sfida creativa è?
Il blog per me è questo: allenare la creatività, è la cura all'assenza di creatività del mio lavoro e di tanti anni della mia vita. Creare un post è ogni volta uno sforzo di creatività, di fantasia, di suggestione.
L'alzata su cui appoggiano i pancake è realizzata con una vecchia ciotola per la  pappa dei bambini rovesciata, su cui ho posato un semplice piatto IKEA (acquistato oramai più di dieci anni fà e ancora intatto e moderno).
Il tovogliolo è un regalo della mamma, nel corredo di quando sono andata a vivere da sola.
Le ghiande e le foglie sono del bosco
Il bicchiere di IKEA, quelli proprio economici, che a me piacciono perchè sono piccoli, entrano bene in lavastoviglie e assomigliano a quelli in cui servono l'acqua al bar.

Nespole e Giuggiole KIDS una nota golosa per i bambini: servire i pancakes con del cioccolato fondente sciolto in uno due cucchiai di latte (nel microonde). Si ottiene una crema al cioccolato sana e gustosa.
   
Letizia
  

domenica 2 novembre 2014

La ballata delle stagioni


Quando abiti in città e vi trascorri anche tutto il tempo libero, ti accorgi del passare delle stagioni quando è l'ora di cambiare il guardaroba e sostituire le magliette di cotone con i maglioncini a collo alto!
Concedersi anche brevi incursioni nella natura, anche una passeggiata al parco e ci si può accorgere della "ballata delle stagioni": i profumi e i colori cambiano.   


Novembre è ancora passeggiare nella campagna per scoprire come cambiano i colori: il verde schiarito dal sole estivo lascia il posto al marrone, al porpora e al vinaccia.  

L'arancio delle bacche spunta tra gli arbusti bruniti.
E le foglie secche crepitano sotto i piedi .
Sono dettagli preziosi di un giorno di autunno.
Buon novembre!

A presto con le pratiche di quotidiana semplicità di novembre...e se vi siete persi ottobre leggete questo post.

Letizia

lunedì 20 ottobre 2014

La lavanda...qualche idea Decor e non solo.

A fine estate ho raccolto abbastanza lavanda ( leggi qui ) per farne dei sacchetti profuma biancheria e dei mazzi da tenere in ogni stanza della casa. L'odore della lavanda per me è il pulito...
Ho recuperato un vasetto in argento regalo di nozze che di per sè non ha niente di particolarmente interessante, ma accostato alla lavanda ha acquistato un che di vintage-elegante.   

Ho tagliato i lunghi steli per creare un bouquet piccolo e compatto.
In un sabato pomeriggio, un dettaglio di elegante semplicità.


Letizia

domenica 19 ottobre 2014

Tagliatelle all'uovo al ragù: il piatto forte del fine settimana

Il fine settimana è il momento in cui mi ritrovo: libera dai rigidi orari e dall'inevitabile influenza negativa del lavoro(purtroppo non ho avuto la necessaria determinazione per trasformare le mie passioni in lavoro...ma c'è ancora tempo!) .
Il fine settimana mi piace onorarlo e celebrarlo, riempiendo le ore di cose belle, aria pulita, esperienze, incontri e buon cibo.
Ogni fine settimana, se non ho impegni che mi allontanano da casa, cucino un "piatto forte", di carattere e che sia protagonista della tavola.
Ho scelto le tagliatelle all'uovo con il sugo di carne...il ragù.  

Per le tagliatelle
250 gr di farina 00
250 gr di semola
4 uova
1 cucchiaino di olio
acqua fredda quanto basta a formare una pasta liscia ed omogenea (non deve essere troppo appiccicosa nè molle). Preparo la pasta unendo tutti gli ingedienti fino ad ottenere una palla liscia e morbida. La lascio riposare un pò. Poi procedo a stenderla (io uso la macchina per la sfoglia) e a tagliare le strisce (anche per questo utilizzo l'apposita macchina).

La ricetta del sugo di carne "ragù" è una ricetta di famiglia, non sò se corrisponde a quella originale ma....è originale di casa mia. E' facile, perchè riesce anche a me!
Ingredienti
400-500 gr carne macinata (se ne volete cucinare parecchio da poterne surgelare)
1 salsiccia (ma anche no!)
cipolla, sedano prezzemolo e carota per il soffritto
1 bicchiere di vino
passata di pomodoro (uno-due bicchieri a seconda del gradimento sul colore, più o meno rosso)
Procedimento
Preparare il trito e farlo soffriggere in una casseruola con abbondante olio di oliva.Dopo 5 minuti aggiungere la carne macinata e salare. Far rosolare per trenta minuti a fuoco basso. A questo punto aggiungere un bicchiere di vino. Quando è ritirato aggiungere uno o due bicchieri di passata di pomodoro.
Cuocere a fuoco basso per almeno un'ora o anche un pò di più

Nota: quando preparo il sugo di carne ne faccio abbastanza da poterlo surgelare in vasetti di vetro, in modo da avere una scorta per qualche settimana. Pare che l'eccessivo consumo di carne rossa non sia salutare e per certo sò che l'allevamento dei bovini è una delle maggiori cause di inquinamento. Per questo nella mia famiglia  se ne mangia con parsimonia. Quando cucino il ragù, nella settimana non mangiamo altra carne rossa.
Basta un pò di equilibrio...l'ingrediente che non deve mai mancare in tavola.
Sull'argomento puoi leggere anche  questo post

Letizia

venerdì 10 ottobre 2014

Un sabato mattina...

Sabato.
Lentezza.
La  sorprendente inclinazione della luce del mattino.


Caffè della MOKA.
Una rivista da sfogliare.
Tutto intorno ancora è silenzio. 


Buon sabato.

sabato 27 settembre 2014

A caccia di tempo....per noi stesse

Il tempo è una convenzione inventata dall'uomo: le ore i minuti, i giorni. Naturalmente non possiamo sfuggire allo scandire delle nostre giornate in termini di orari da rispettare, ma si può anche acquisire una dimensione del tempo alternativa: il tempo per noi.
Fino a qualche anno fa, pensavo che prendermi del tempo semplicemente per riordinare le idee, creare, progettare, fosse un pò tempo rubato ad altro, in sostanza tempo rubato al fare.
Poi ho capito l'importanza di concedermi un'ora al giorno tutta per me, del tempo sacro per creare: non sono una artista, non dipingo nè realizzo opere d'arte, ma è grazie al tempo che mi sono regalata che è nata l'idea del blog, mi sono appassionata alla cucina e ho creato il mio "libro blu delle ricette", ho capito quanto è bello fotografare gli oggetti e aspettare la luce giusta. Non nego che c'è voluto del tempo per capirne la reale importanza. E' anche grazie a questo tempo che ho imparato a dare il mio ritmo alle giornate anzichè subirlo, cercando un equilibrio tra il tempo scandito (regole e orari da rispettare come kit di sopravvivenza nella giungla quotidiana) e il mio tempo.   
Spesso utilizzo l' "ora d'aria" per leggere e rileggere i miei libri guida ( su cui vorrei presto fare un post per condividere con altri il piacere che ogni volta mi regalano).      
Oggi, se vi và, conquistate un pò del vostro tempo.

Letizia

giovedì 25 settembre 2014

Il SETTEMBRE di Nespole e Giuggiole

Dopo una carrellata di post dal sapore ancora estivo e vacanziero, oggi ho finalmente voglia di celebrare il mese a me più caro.
Settembre è per me, come ho recentemente scoperto anche per molti altri blogger che hanno dedicato a questo mese splendidi post ( leggi qui e qui) è il vero nuovo inizio dell'anno, ho la testa piena di progetti e la vitalità per realizzarli. Ho le idee chiare sui pochi acquisti strategici per il mio guardaroba e su come voglio impostare i 12 mesi a venire: gli spettacoli imperdibili, le mostre, le città da visitare, gli eventi culturali in programma nella mia città.
Sistemo casa, sposto qualche poltrona, i soprammibili, riorganizzo l'agenda delle ricette, pianifico il rientro a scuola.
La mia agenda è stracolma di elenchi di cose da fare, da riciclare, da aggiustare, da modificare, regalare...
Un nuovo inizio, con la vitalità donata dalle vacanze e già nella testa la brezza d'autunno...
E' quasi finito ma...buon settembre.
 
Letizia

mercoledì 24 settembre 2014

fiori della settimana


Sono fiori di campo, si trovano semplicemente in campagna, nei prati, nei cespugli...ai lati delle strade sterrate...

L'eleganza della natura è ineguagliabile...

Letizia

domenica 21 settembre 2014

La raccolta della lavanda

Dopo la raccolta delle more, la raccolta della lavanda è un altro appuntamento tradizionale di fine estate.
Mi piace farne dei gran mazzi, da far seccare e poi "schiccolare". Si sprigiona un profumo intenso che sa di fresco e di pulito: un profumo che mi accompagna in inverno, quando apro i cassetti della biancheria.


Raccolgo i fiori in sacchetti di cotone che metto nei cassetti, negli armadi e nella scarpiera.
Anche questo è un dettaglio di quotidiana semplicità che dona il lusso alle mie giornate.


E' bello sentirsi arricchiti con così poco...     

Letizia

sabato 20 settembre 2014

La raccolta delle more: ancora un ricordo d'estate


Adoro settembre, è il mio mese preferito, ma mi ritrovo ancora a ricordare alcune lunghe e calde giornate di agosto. la Raccolta delle more, insieme a quella di lavanda, è un appuntamento tradizionale di fine estate: lunghe passeggiate nel tardo pomeriggio, su strade polverose immersi nelle colline del chianti in cerca di cespugli di rovo.E la felicità di trovare rami così carichi da riempire completamente il cestino di vimini.

I giorni successivi, con le more raccolte ho preparato una dolcissima marmellata. Nei prossimi post le foto.

Letizia