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venerdì 28 aprile 2017

Piccola guida per cucinare in modo sano e leggero

Cucino principalmente per quattro: per più persone in occasione dei pranzi di famiglia per i quali mi viene assegnato il tradizionale compito di preparare l'aperitivo, considerata la mia passione per finger food, buffet e stuzzichini.


Cucino semplice, in modo immediato e casalingo, in particolare cereali integrali, legumi e verdure, ma anche pizza e torte salate. Adoro la pasta integrale con i pesti di verdura che invento al momento con semi, olio extravergine di oliva toscano e parmigiano o, in versione veg, con pangrattato tostato in padella e aglio schiacciato. Farina 00 e zucchero bianco non hanno più posto nella mia dispensa, sostituiti da farina integrale, di tipo 1 e 2 e da zucchero integrale di canna.

Ho scoperto da poco le farine alternative: farro, avena, riso, orzo, ceci... 
Amo riempire la casa del profumo di dolci per la colazione cotti in forno, rustici e sinceri: plumcake, ciambelloni, torte al cioccolato con farina integrale. 
Poca carne rossa, ma poca davvero, selezionata chianina nata ed allevata in Toscana, pollo del contadino e pesce del supermercato, anche se devo ancora imparare a cucinare quello di piccola taglia, alici, sarde, sgombri: è il mio prossimo obiettivo.


Organizzo i menu semplicemente: anche le sole erbe aromatiche che crescono nel mio terrazzo ispirano un piatto di pasta o una morbida focaccia. Solo frutta e verdura di stagione. 
Il tonno in vetro è ancora un vizio a cui non riesco a riununciare, cerco solo di limitarne l'utilizzo. Le uova delle galline dei miei suoceri, per frittate gustose di verdure, ma anche uova bio del supermercato.
Prosciutto cotto e mortadella poche volte l'anno, più spesso prosciutto toscano e speck. 

Il pecorino toscano, parmigiano e ricotta più frequentemente: eliminare i latticini, da più parti sostenuto, al momento non è una scelta facile, anche se il latte vaccino è stato sostituito con il latte vegetale. I miei piatti preferiti sono gli spaghetti con la “pomarola”, la pappa al pomodoro, il pesto con il basilico colto dal mio terrazzo, l'hummus e le sue tante declinazioni, le polpette di legumi, di pane e di buona carne chianina. Una bistecca ogni tanto da buona toscana, la pasta al ragù, un panino al prosciutto, di quello buono. Tanto olio extravergine delle colline toscane, anche nelle mie torte integrali, poco burro, quando ci vuole per tradizione. 



Questa è la mia cucina semplice, da intervallare con qualche gradevolissimo stravizio: abbondanti pranzi domenicali di famiglia gustosi e carichi di sapori, quadretti di cioccolata fondente, patatine fritte ai compleanni, arachidi e junk food agli aperitivi, leggere e croccanti fritture... 

Un semplice quotidiano cucinare, flessibile e aperto ad occasionali e piacevoli trasgressioni che sono lo zenzero della vita, il peperoncino del tempo libero, il pepe dell'essere. 

Altri suggerimenti: 
Titta
      

mercoledì 15 marzo 2017

Rimettersi in forma dopo l'inverno: consigli pratici a costo (quasi) zero.

Rimettersi in forma dopo l'inverno: consigli pratici a costo (quasi) zero.

Riflettevo sul fatto che:
pur avendo innegabilmente bisogno di una remis en forme, tutti i miei propositi svaniscono al momento in cui, con in mano la forchetta, avvolgo gli spaghetti al pomodoro e avvicino quel groviglio perfetto alla mia bocca;
non esiste domenica senza un bicchiere di chianti rosso;
l'aperitivo del venerdì perde la sua identità senza le arachidi;
il buon senso comune mi spingerebbe verso la palestra più vicina.

Ma io e il buon senso comune non abbiamo un buon rapporto. Bé a dire il vero nemmeno con le palestre: quando alle diciotto, la maggior parte esce frettolosamente dal lavoro per andare a sfiancarsi sul tapis roulant, io sto già pensando a cosa cucinare per cena, con due libri di ricette sul mio vecchio tavolo di cucina.


Tuttavia non ho un patrimonio genetico di Jane Fonda e per combattere la legge di gravità scelgo di camminare. E' gratis, non è richiesto nessun abbigliamento specifico, bastano le mie vecchie Adidas, leggings grigi, una t-shirt bianca e la mia decennale felpa blu, che ha affrontato di tutto, viaggi in traghetto verso la Grecia, appallottolata sotto la testa ha assolto il ruolo di cuscino per le pennichelle primaverili sulla spiaggia, coperto le mie spalle nelle sere stellate in campagna. Eppure resiste.
Ripenso poi a i vari abbonamenti fatti in palestra e mai realmente utilizzati, ai soldi spesi, alle tessere magnetiche mai utilizzate...e cammino ancora più veloce, perché la mia parte frugale mi fa sentire pesantemente in colpa.


Come canta Vasco: “poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole e non ho più pensato a tutte quelle cose”.
Camminare cura anche l'anima, lo spirito, le paturnie, comunque le vogliate chiamare.
Io non cammino solo per sport, ma come stile di vita: svolgo le commissioni a piedi quando possibile, non faccio spese gigantesche e acquisto ciò che serve fresco ogni giorno. Anche uscire per comprare il pane, allungando il tragitto per raggiungere la bottega, è attività fisica quotidiana.
Ho tutta una mia filosofia sull'attività fisica che non contempla la palestra, ma è parte della mia vita quotidiana. Comprendo l'importanza di frequentare un corso a pagamento per apprendere una disciplina, yoga, pilates, arti marziali, ma pagare per correre su un nastro scorrevole o fare gli addominali con la musica sparata a mille e un istruttore che ti urla contro, ha dell'assurdo. Per quanto mi riguarda naturalmente, si tratta di considerazioni del tutto personali (nota per i personal trainer che si sentissero offesi dalle mie parole).
Il camminare regala un maggior senso di appartenenza alla propria città: conosco esattamente i migliori percorsi, ho intessuto relazioni, ho scoperto angoli sconosciuti che difficilmente avrei scoperto se non me ne andassi a spasso a piedi. C'è quasi un che di avventura e di escursione. Basta farsi un po' stupire.
La giornata appare incompleta senza una passeggiata o anche solo il giro dell'isolato.

E poi la bici: è esercizio fisico di tutto rispetto, permette di stare a contatto con la natura, se si hanno ha disposizione piste ciclabili fuori città.

La mia mamma raccoglie legna per il camino
Impegnare il mio tempo libero del fine settimana in attività all'aria aperta mi fa sentire un po' signora di campagna, in particolare sfruttando i tempi delle raccolte. Funghi in autunno, asparagi in primavera, more d'estate e fiori ed arbusti in tutte le stagioni. E' un modo bello, poetico e sano per prendersi cura di sé.

Altri post che possono interessarti sull'argomento:
camminare come forma di meditazione
la raccolta delle more


Buona passeggiata.

domenica 13 settembre 2015

La spesa del mese : le mie proposte per risparmiare, divertirsi e mangiare sano


Senza tanti preamboli condivido con questo post le mie "tecniche" di spesa, per risparmiare, divertirsi e mangiare sano.
  • Fare una grande spesa ad inizio del mese, acquistando i tipici prodotti da dispensa, quelli che non devono mancare mai, che se c'è bisogno in 10 minuti si può preparare la cena. Per la grande spesa del mese vado al supermercato. A questo proposito mi piace condividere la mia convinzione che anche al supermercato si possa essere sostenibile e vi sia la possibilità di acquistare ottimi prodotti. Ritengo che sia una scelta dovuta e necessaria sostenere la produzione locale, anche attraverso i GAS, i mercati a Km 0, i negozi bio, acquistare direttamente dai produttori: tuttavia questa attitudine, nel mio caso, deve conciliarsi con un lavoro, dei figli da accudire, una casa da condurre....impensabile scorrazzare da una parte all'altra per mettere insieme la spesa. Ho trovato un equilibrio con la tecnica della grande spesa del mese per i prodotti da dispensa, mentre per le uova, frutta e verdura, carne e formaggi mi organizzo con i produttori locali (quasi sempre, ma non sempre dipende dall'intensità della settimana lavorativa e non ). In questo modo recarsi nelle fattorie, negli orti biologici, dal macellaio di fiducia non è uno stress, ma diventa un appuntamento speciale. Mangiando poca carne vado dal macellaio e dal produttore una volta al mese ed è divertente. All'orto una volta a settimana. Per il formaggio una volta ogni 15 giorni.In fondo se ci si pensa quanti di noi tendono a passare troppo tempo nei centri commerciali? Pensiamo alle fattorie come ai nuovi centri commerciali: avremo l'occasione di passare un pomeriggio acquistando ottimi prodotti, per passeggiare nella natura e conoscere persone che lavorano con passione.
  • La lista della grande spesa del mese. Premessa: al supermercato si va con le personali shopping bags. Le mie sono: un regalo di natale, una proveniente da Londra, sempre un regalo, una piccola borsa in tela dipinta dai miei figli, altre due shopper acquistate direttamente al supermercato. Niente sacchetti acquistati ad ogni spesa, anche se compostabili. Ecco la lista
quattro pacchi di farina bio 2 bianca e 2 integrale
lieviti di birra o lievito madre essiccato (per pizze e focacce)
i bottiglia olio di semi bio (l'olio di olivo direttamente dal produttore)

lievito in polvere bio per dolci e salati
3 bottiglie di passata di pomodoro ( io la faccio in casa, si trova anche dai produttori locali)
cacao amaro in polvere fare trade  
4 tavolette di cioccolata fondente almeno al 70% fare trade
2 pacchetti di nocciole
1 pacchetto di pinoli
due pacchetti di mandorle
2 pacchetti di pistacchi
2 pacchi di zucchero integrale grezzo di canna
riso soffiato/fiocchi di avena/muesli per la colazione ( e per cucinare biscotti)
3 pacchi di pasta e 3 di pasta integrale (comprate solo pasta fatta con grano italiano: attenzione non sempre le grandi marche utilizzano grano italiano, leggete bene che vi sia scritto grano italiano)
1 pacco di riso integrale
1 pacco di riso basmati
1 pacco di farro/1 pacco di orzo/1 pacco di cous cous/ 1 pacco di miglio/ 1 pacco di bulgur/1 pacco di quinoa...
1 pacco di fagioli borlotti secchi/1 pacco di ceci secchi/1 pacco di lenticchie/1 pacco di piselli secchi/1 pacco di legumi misti
1 vasetto ciascuno di : fagioli, ceci, lenticchie e piselli già pronti in vasetti di vetro (meglio delle lattine, perchè il prodotto si conserva meglio ed il vetro si ricicla più facilmente)
tonno sott'olio in vetro (2 confezioni)
1 vasetto di alici
1 vasetto di acciughe
1 vasetto di capperi
1 vasetto di olive nere denocciolate
2 confezioni di pasta fresca (cuoce in 5 minuti quando non avete tempo di farla in casa): tagliatelle, ravioli (solo ricotta e spinaci, per me mai quelli di carne)
2 pacchetti di schiacciatina all'olio (per le emergenze colazione a scuola)
4/5 cartoni di latte italiano (anche in questo caso leggete bene le etichette) parzialmente scremato
semi di sesamo, di zucca e ogni mese provo un seme diverso (a settembre i semi di chia )
detersivo sfuso per la lavatrice, piatti a mano e detergente pavimenti (riempo ogni mese gli stessi flaconi)
pastiglie biodegradabili per la lavastoviglie
shampoo a bagnoschiuma senza parabeni 
1 pacco caffè  
4 yogurt bianchi naturali con probiotici (quelli alla frutta sono pieni di zucchero, quelli scremati privi di nutrienti)
1 confezione di ricotta (il resto dei latticini lo acquisto direttamente dal produttore)
1 bottiglia di aceto e 1 confezione di bicarbonato (che utilizzo sopratutto per le eco pulizia di casa) 
1 confezione di spinaci surgelati (una concessione, il resto della verdura la acquisto fresca dal produttore)
2 orate da fare al forno
3 confezioni di merluzzo o nasello surgelato
1 confezione di petto di pollo e 1 di tacchino (che sia carne italiana e biologica), il resto da direttamente dal produttore
6 uova biologiche ( il resto delle uova che servono durante il mese dal produttore locale)
frutta e verdura sporadicamente, quando proprio non ho tempo per andare all'orto biologico
       
Non tutti i mesi la lista è la stessa: talvolta ho ancora prodotti del mese precedente e tendo a finire tutto prima di acquistare nuovamente. Avere un dispensa essenziale alimenta  la creatività, spinge ad inventare con ciò che c'è e si risparmia davvero, senza buttare via niente.
Talvolta poi alcuni prodotti vanno riacquistati a metà mese via via che esauriscono: per esempio lo yogurt o la ricotta, che utilizzo tanto per fare i dolci della colazione, la farina, la cioccolata, le uova...ma in linea di massima cerco di attenermi alla lista.
Un trucco per risparmiare? Rimandate la spesa di uno o due giorni  e nel frattempo "spremete" la dispensa.
Un altro trucco per risparmiare? Una volta al mese, prima della grande spesa fate lo "SVUOTATUTTO", cucinando tutto quello che avete in dispensa in modo da non rischiare far scadere i prodotti per i quali avete speso dei soldi.  


  • Dai produttori locali
Premessa: consiglio di scegliere dei produttori che si trovino vicino a dove abitate, perchè se si devono fare chilometri per raggiungere le sedi di produzione o di allevamento, si perde il vantaggio dal punto di vista del risparmio e di quello ambientale. Ne rimane il vantaggio comunque per la salute, avendo la certezza della provenienza del prodotto. Il mio macellaio di fiducia si trova a 5 minuti a piedi da casa mia e lo raggiungo attraversando un bellissimo giardino pubblico (quindi è anche una bella passeggiata). Per la carne bianca mi rivolgo ad un allevamento a pochi chilometri dalla mia città e ci vado 1 volta al mese.  Alcuni miei parenti hanno un bellissimo orto e ogni tanto ci regalano della frutta e verdura, così come l'olio di oliva che prendiamo direttamente ogni anno. Il caseificio è a 5 minuti di macchina: purtroppo non posso utilizzare la bicicletta perchè la strada è estremamente trafficata e non c'è una pista ciclabile. L'orto biologico è vicino al caseificio: con un unico viaggio acquisto latticini e verdura.   
Per la carne. Mangiamo poca carne rossa: dal mio macellaio acquisto solo 1 volta al mese del macinato per preparare il ragù e poi congerarlo, gli hamburger, 1 taglio per il roastbeef, 4 piccole bistecche (da buona toscana), 4 salsicce, e 1 arista. In questo modo, mangiando carne rossa all'incirca ogni 10/15 giorni sono a posto per un mese e mezzo circa,. Congelo la carne e la adopero al bisogno.
Acquisto 2 vaschette di carne bianca al supermercato (per risolvere le cene da preparare in 5 minuti, anche se devo ricordarmi la mattina di togliere la vaschetta dal freezer);  1 pollo e mezzo tacchino da un allevamento vicino casa (dove veramente i polli scorrazzano nel campo), dove posso acquistare anche le uova. Mangiamo carne bianca una volta alla settimana, per cui queste quantità sono sufficienti per un mese.  
Per la frutta e verdura: ho da poco scoperto che vicino casa c'è un orto biologico delle meraviglie. Hanno anche le uova...Dal produttore non si sbaglia con la stagionalità, perchè ha sul banco solo la frutta e la verdura di stagione. Al supermercato si tende a confondersi. Tuttavia la frutta e la verdura dei super è sempre molto controllata e non ho problemi ad acquistarla quando non ho tempo per andare direttamente dal produttore.

Scrivere questo post è stata una faticaccia: complesso e pieno di informazioni. Spero che possa essere di aiuto a qualcuno. Io ci ho messo anni per trovare questo mio modo di fare la spesa...mi piace condividerlo.        
Letizia

martedì 28 aprile 2015

Rimedi contro le formiche: una manciata di idee naturali e low cost


Mi accorgo che sta arrivando il caldo anche dalla quantità di formiche sul mio terrazzo.
Ho da sempre utilizzato quelle polverine bianche, con il terrore che i miei figli si intossicassero.
Poi ho pensato che potevo provare metodi naturali: una ricerca veloce in internet, un'occhiata in dispensa e in 10 minuti ho preparato il mio piano d'attacco:

  1. ho cosparso del sale sulla soglia della porta finestra e sulle finestre
  2. ho lasciato mucchietti di sale negli angoli della terrazza da dove ho visto arrivare le formiche
  3. ho preparato una soluzione con due dita di acqua, mezzo bicchiere di aceto bianco e una decina di gocce di olio essenziale di limone e ho spruzzato la soluzione sui davanzali e un pò per tutta la terrazza
Funzionerà?
Percho no?
Vedremo...
Altre info su:
10 rimedi naturali contro le formiche

Sull'olio essenziale di limone:
per pulire le stoviglie
oli essenziali
Letizia

domenica 29 marzo 2015

Frutta e verdura di stagione: una lista per la spesa del mese.


Qualche giorno fa su Italia Uno ho visto un interessante servizio delle Iene sulla frutta e la verdura. Hanno sottoposto degli ortaggi acquistati al mercato a dei test per la rilevazione di pesticidi e i risultati non sono stati rassicuranti. Si trattava però di prodotti provenienti dall'estero in particolare fuori dall'Europa. Di quel servizio ho fatto tesoro delle indicazioni di uno specialista: comprare prodotti italiani, di stagione e nella grande distribuzione in quanto sottoposti a controlli molto rigidi prima di essere messi in commercio. Se poi avete un orto o un produttore di fiducia tanto meglio aggiungo io.
Per me non è una novità consumare frutta e verdura di stagione: tuttavia ho commesso degli errori...compro le zucchine e i pomodori tutto l'anno. E' chiaro che sono coltivati in serra...
Per cui ho scaricato il calendario delle stagionalità e salvato sul desktop ed ogni volta che vado a fare la spesa mi porto dietro la lista in modo da non sbagliare.
Ecco la lista dei prodotti di stagione per il prossimo mese di aprile:
ASPARAGI
BIETOLE
BROCCOLI
CARCIOFI
CAROTE
CAVOLFIORE
CICORIA
CIPOLLA
LATTUGA
PATATA
RADICCHIO
RUCOLA
SEDANO
SPINACI

ARANCIA
FRAGOLE
KIWI
LIMONE
NESPOLE
PERA

sabato 14 marzo 2015

Come struccarsi in modo naturale


Che belli i saponi naturali. Hanno profumi intensi ma autentici, non pungenti come i detergenti commerciali.
Ho sempre avuto la pelle grassa, tendente all'acne in gioventù e per questo ho sperimentato tantissimo prodotti, soprattutto creme e gel per la pulizia del viso. Da due anni sto utilizzando i saponi naturali per detergere la pelle. Ho trovato un negozio che li vende al taglio: ho utilizzato quello alla crusca d'avena, all'olio di oliva, all'olio tee tree, alla lavanda, allo zenzero e cannella.
Da quando uso questi meravigliosi saponi non ho più avuta una screpolatura, nè sul viso nè sulle mani.
Ho avuto la prova della loro efficacia quando per un certo periodo ho riutilizzato il sapone liquido per mani e dopo una settimana avevamo la pelle di carta vetrata... 
Inoltre si riduce quasi a zero lo spreco di plastica perchè questi saponi al taglio vengono confezionati in una semplice busta di carta riciclata. Ma anche ripristinare l'uso della semplice saponetta, almeno per lavarsi le mani, è un ottima scelta eco, perchè la produzione di rifiuti è comunque minima e se ne trovano di buoni anche al supermercato. 
Puoi leggere anche:

lunedì 9 marzo 2015

ECO Deodorante fai da te...naturale e supereconomico


E' uno dei cento modi in cui si può utilizzare il bicarbonato, polvere magica, risparmiosa, naturale e versatile.
Utilizzo il bicarbonato al posto del lievito nelle torte (presto posterò la ricetta del bicarbonato fai da te), lo miscelo con il detersivo per i piatti a formare una specie di crema tipo "Cif" per pulire il bancone della cucina...
Da tempo non uso più il deodorante o le creme per il sudore. Le ho sostituite in modo efficace (ed efficiente considerato il risparmio economico) con del semplice bicarbonato e due gocce di olio essenziale di lavanda. Per un tono glamour (sta bene sulla mensola dei cosmetici e non ci sfigura per niente) conservo la polvere profumata nel vasetto di una crema idratante esaurita e che avevo messo da parte. Quando è terminato metto il vasetto in lavastoviglie e si sterilizza pronto per il riutilizzo. Risparmio parecchio (ogni confezione di deodorante costa almeno 2 euro e non durano più di un mese...fate il conto) e riduco notevolmente l'uso della plastica. Al posto dell'olio essenziale di lavanda potete utilizzare altri oli essenziali (tipo tee tree).Attenzione però non tutti gli oli essenziali possono esser portati a contatto con la pelle, per cui è necessario informarsi al momento dell'acquisto. In alcune ricette si trova insieme al bicarbonato anche la fecola di patate:
4 cucchiai di bicarbonato
4 cucchiai di fecola
5 gocce di olio essenziale di limone  


lunedì 2 febbraio 2015

Obbiettivo raggiunto... -50% di plastica in un anno


Da parecchio sto cercando di ridurre il consumo di plastica e quest'anno penso di avere raggiunto un ottimo risultato: per precauzione dico -50% ma secondo me la percentuale è più alta. Come ho fatto? Ecco le mie regole...

  • Non compro più acqua in bottiglia (solo in rarissime occasioni del tipo se piove per parecchi giorni e l'acqua del rubinetto non è limpida, se tolgono l'acqua...). Bevo acqua del sindaco cioè del rubinetto e del fontanello comunale. 
  • Per portare l'acqua a scuola nello zaino usiamo delle borracce come puoi leggere qui
  • Ho una due bottigliette piccole di plastica che uso per le emergenze, e quando usciamo cerco il più possibile di portare acqua da casa.
  • Ho in borsa una shopping bag per le piccole spese di tutti i giorni e nel bagagliaio della macchina tre borse capienti per la spesa e per quanto possibile rifiuto le buste nei negozi.
  • Cerco quando mi possibile di acquistare carne dal macellaio vicino casa per risparmiare l'uso delle terribili vaschette del supermercato.
  • prediligo gli alimenti conservati in vetro o carta  si riciclano con più facilità
  • Raramente acquisto succhi di frutta confezionati:beviamo acqua e quando ho tempo prepariamo i succhi con la centrifuga : guarda questo post
  • Uso detersivi sfusi (leggi questo post) per la lavatrice, per pulire i pavimenti e per la cucina.        
  • Compro pochissimo prodotti per pulire la casa: utilizzo bicarbonato, limone, aceto di mele, acido citrico.
  • Utilizzo saponette naturali agli oli essenziali, al posto dei detergenti liquidi per mani oppure utilizzo le versioni ricaricabili.
  • Quando ho tempo autoproduco (leggi i post pubblicati in AUTOPRODUZIONE). 
  • Non compro più quello che non mi serve: leggi la TOP TEN dei prodotti che non compro più
Al momento non ricordo tutte le accortezze che metto in campo ogni giorno, magari le pubblicherò nei prossimi giorni.

Letizia

lunedì 24 novembre 2014

ECO colazione...a scuola: cosa mettere nello zainetto


Una borraccia e una scatola...la colazione a scuola si fa ecosostenibile...
No alla bottiglietta di acqua di plastica usa e getta.
Sì alla borraccia con l'acqua del rubinetto (basta far evaporare il cloro lasciandola riposare per un'ora) o del fontanello comunale.
No alle merendine confezionate, alle patatine, al thè, ai succhi di frutta...
Sì alla schiacciatina comprata dal fornaio ( o meglio fatta in casa leggi la ricetta della focaccia qui ),
alla pita ( trovi la ricetta in questo post ) da farcire con dell'affettato (non più di una volta alla settimana e privilegiando il prosciutto crudo al cotto che contiene meno conservanti) oppure con melanzane grigliate, con la frittata, con pomodoro e maionese fatta in casa (ho imparato a farla in 30 secondi, giuro proprio 30 secondi, presto posterò il link dove ho trovato il procedimento).
Oppure i panzerotti con con pomodoro e mozzarella, con la ricetta della Cri. 
E ancora quadrotti di parmigiano con qualche noce o mandorle.
No alla pellicola trasparente per avvolgere i panini, sì alla carta dei sacchetti che utilizzano nei forni per il pane e sì alla breakfast box.
Semplici gesti, grande risultato: e anche la colazione racchiude un mondo di valori, di tradizioni di casa, di dettagli e attenzione...  
Letizia

sabato 20 settembre 2014

Beauty routine...dolcezza naturale per la pelle



La pelle abbronzata è proprio bella: sà di salute, di vita all'aria aperta e poi vuoi mettere non doversi truccare! Per non screpolrsi d'obbligo l'idratazione. Per la pelle del corpo uso quasi esclusivamente olio di mandorle e il mio irrinunciabile gel di aloe, quello vero che contiene il 99% di sostanze ed elementi naturali. E' un gel fresco e poliedrico: può essere utilizzato per idratare la pelle del corpo, come impacco per capelli (30 minuti sui capelli asciutti e poi faccio lo shampo) al posto dei balsami commerciali che ho smesso di utilizzare perchè appesantiscono senza nutrire veramente, sui brufoli, sulle irritazioni...Io l'ho acquistato a Fuerteventura dove viene prodotto e spero, una volta terminato, di poterlo trovare su internet non potendo purtroppo partire per fare shopping a Fuerte...nei negozi della mia zona l'aloe "vero" non si trova!
Altro prodotto insostituibile è la mia crema all'olio di oliva autoprodotta con la base di oleolito .
Perchè anche prendersi cura di sè, scegliendo prodotti naturali, è un gesto di lussuosa quotidiana semplicità.   



Letizia

sabato 1 febbraio 2014

Zucchero bianco...troppo raffinato a me piace grezzo

Non ho approfondito molto l'argomento, ma mi è bastato leggere la descrizione dei metodi di raffinazione dello zucchero per passarmi la voglia di utilizzarlo.
Uso lo zucchero di canna integrale, quello grezzo ed equo solidale, per dolcificare il latte e cacao dei bambini e per fare dolci e marmellate. Per alcune preparazioni, come le creme, budini e bavaresi, lo zucchero grezzo non è adattissimo perchè conferisce un colore troppo scuro. per questo tipo di preparazioni utilizzo lo zucchero di canna semintegrale che ha un aspetto meno farinoso e più cristallizzato: tuttavia essendo anche questo raffinato, pur se in minima parte, lo utilizzo con parsimonia privilegiando in ogni caso la versione grezza. Nella foto ho abbinato lo zucchero al caffè, ma in realtà io lo prendo amaro... 

martedì 21 gennaio 2014

Attenti a quei due (shampoo e bagnoschiuma)



Ultimamente su facebook sta girando un link su alcuni prodotti molto utilizzati e comuni, rintracciabili in tutti gli scaffali dei supermercati, che sembra siano dannosi per la pelle...bè io anche senza leggere il post ne ho la sensazione da parecchio tempo. E' per questo che da quasi un anno uso solo saponette vegetali all'olio di oliva per la pulizia del viso! Ed anche per far lavare i miei figli...con il sapone liquido per le mani fai da te (puoi trovarlo qui ).
Da qualche mese sono riuscita a trovare un punto vendita di prodotti per la pulizia del corpo naturali e che vengono venduti alla spina. Sono assolutamenti privi di peg e parabeni, senza laureth, slsl, sles, senza coloranti e siliconi, senza profumi sintetici...in parole povere sono veri!
Ed essendo "veri" sono anche completamente biodegradabili. In più sono alla spina con un risparmio enorme sull'uso della plastica, perchè riusare è sempre meglio che riciclare!
Sano per noi....sostenibile per la natura.
Lo sò è uno sforzo in più andare in cerca del negozio specializzato, uscire di casa apposta con i flaconi...si lo sò...ma si può fare la scorta e per due o tre mesi non ci si pensa più.
Sì è vero sono più cari...ma più ne acquistiamo e più piano piano abbasserà il loro prezzo e poi si tratta davvero della differenza di pochi euro...ci provate? Vi ho convinti? Anche se no, pensateci un pochino quando comprate la prossima boccetta di shampoo.
A presto Titta.      

mercoledì 8 gennaio 2014

Sapone liquido per le mani...fai da te



Nuovo arrivato in casa...sapone liquido per le mani.
Facile, veloce, sano, pochissimo impatto ambientale.
Servono 75gr di sapone naturale all'olio di oliva (questo è aromatizzato agli agrumi) da far sciogliere in un lotro di acqua di acqua calda. Tenere il pentolino sul fuoco per altri 10 minuti. Far freddare.
Io ho poi frullato con il frullatorea ad immersione ma non è stata una buona idea perchè si è formata come una mousse. Di per sè molto piacevole sulle mani, ma difficilissima da travasare nei contenitori. Per cui consiglio o di non frullare alla fine oppure di usare uno di quei pentolini con il beccuccio che possa aiutare a versare il liquido nel contenitore, una volta frullato.
Io ho acquistato un dispenser nuovo per l'occasione perchè il vecchio si era rotto.
In questo modo si usa un sapone sano per la pelle e non si fanno rifiuti inutili (pensate alla quantità di flaconi di plastica risparmiati). Come tutti gli esperimenti, non è che sia riuscito benissimo, ma la prossima volta saprò già quali errori evitare.
Titta   

venerdì 20 dicembre 2013

Crema per il corpo fai date: il miracolo di Natale

Seguendo le indicazioni riportare nel libro di Stefania Rossini, una volta pronto l'eloeolito ( la ricetta qui ), ho preparato questa crema base unendo in un pentolino di metallo 100 gr di oleolito con 7 gr di cera d'api facendo sciogliere completamente la cera d'api.
Una volta sciolta ho fatto raffreddare qualche secondo ed ho unito 4-5 gocce di olio essenziale di lavanda e versato in barattolini di vetro precedentemente lavati e sterilizzati per 15 minuti in acqua bollente.
Ne viene euna crema piuttosto oleosa, non adatta per il viso a mio parere, ma buona per le mani e per il corpo.Non è adatta per i bambini in quanto contiene olio essenziale.
Anche sono in fase di test...soprò darvi particolari tra qualche giorno.
Trovare la cera d'api non è stato semplice: all'inizio ho provato in eboristeria senza esito e lì mi hanno consigliato di chiedere ad un apicoltore. Un apicoltore? e dove lo trovo...poi ho scoperto che sulle colline intorno alla mia città c'è una azienda che produce miele. Mi si è aperto un mondo.L'apicoltore mi ha ricevuto ed è stato molto gentile e disponibile e per questo lo ringrazio. 
Talvolta star dietro ad una idea porta alla scoperta di nuovi mondi...   

giovedì 19 dicembre 2013

Oleolito...lavori in corso

Gli oleoliti sono semplicemente fatti di olio di oliva ed erbe aromatiche lasciate a macerare per almeno 20 giorni. Con la base di oleolito si possono poi fare da soli ottime e sane creme per il corpo aggiungendo cera d'api. Al momento i lavori sono ancora in corso...
Sto imparando a fare gli oleoliti leggendo il libro di Stefania Rossini "Vivere in 5 con 5 euro al giorno"del blog naturalmente stefy. Le erbe o i fiori da utilizzare possono essere di calendula, di lavanda, aghetti di rosmarino, foglie di salvia.Sul blog di Stefania o sul suo libro potete trovare informazioni più dettagliate.