Visualizzazione post con etichetta scelte naturali per la casa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scelte naturali per la casa. Mostra tutti i post

venerdì 18 settembre 2015

Far crescere le erbe aromatiche


A me il basilico non è mai durato più di 20 giorni: immancabilmente la piantina comprata a giugno a metà mese era già secca. Quest'anno, grazie ai consigli di una persona a me cara e che conosce bene la campagna e come si coltiva un orto, mi ha dato i consigli giusti ed il risultato è che dopo tre mesi le mie piante aromatiche sono ancora in piena salute. Il consiglio che condivido con voi è:
quando acquistate la pianta di basilico, non la mettete in vaso così come la trovate, ma dividete la pianta un due, mantenendo le radici naturalmente e piantatela in due vasi distinti. In questo modo ha lo spazio adeguato per crescere e per fare nuove radici. Con me ha funzionato...sono anni che ci provo e solo con questo consiglio sono riuscita a far crescere il mio basilico. Per le annaffiature: se è molto caldo è sufficiente un pò di acqua tutti i giorni senza esagerare, altrimenti basta bagnare una volta ogni due giorni. Se la fortuna ci assiste e la pianta è ancora viva alle soglie dell'inverno, posta al riparo ( ma al sole) e con poche annaffiature, possiamo avere basilico quasi fono a novembre... 

Al momento ho sul terrazzo due piante di basilico, una pianta di timo (proveniente da un orto) e una pianta di maggiorana. 
 Ho una immaginazione galoppante, ma uscire sul mio piccolo terrazzo di mattina presto e cogliere direttamente dalla pianta il timo per insaporire le patate al forno del pranzo della domenica, mi fa tanto signora di campagna, ed è uno di quei gesti che rendono semplicemente elegante la nostra vita di tutti i giorni.   
Non ho ancora piante di peperoncino: questa foto è di una esposizione che si tiene ogni anno in Toscana a fine agosto "La Fiera dell'Alberaia". E' uno dei miei propositi: sto aspettando una piantina in regalo da una carissima amica che ne ha tante piantine in giardino.

Qualche idea su come utilizzare le erbe aromatiche:
  • il basilico per il pesto e per la pasta al pomodoro (ma anche nelle melanzane alla parmigiana)
  • il timo per insaporire il pollo e le patate arrosto
  • le foglie di basilico ben lavate e asciugate possono esser congelate in vasetti di vetro e conservate in freezer per avere l'estate nel piatto tutto l'anno
  • la maggiorana può essere essiccata raccogliendola in mazzi e conservata in un luogo fresco e asciutto 
Coltivare piante aromatiche fa parte del mio "allenamento alla felicità", lezioni quotidiane da sperimentare e mettere in pratica per imparare a stare " qui e ora"...io che con la testa sono sempre da un'altra parte, che penso più spesso a chi mi giudica e meno a ciò che voglio fare davvero, che ho perso ormai troppo tempo a giustificarmi. Proviamo a vivere ora, sentendo gli odori, toccando foglie, sporcandosi di terra, ascoltando musica, andando incontro alla sera.
E l'umorismo...quanto mi manca l'umorismo, vorrei un blog che facesse sganasciare dal ridere eppure non riesco a tradurre in parole il briciolo di umorismo che pur da qualche parte dovrei avere dentro di me.  

domenica 13 settembre 2015

La spesa del mese : le mie proposte per risparmiare, divertirsi e mangiare sano


Senza tanti preamboli condivido con questo post le mie "tecniche" di spesa, per risparmiare, divertirsi e mangiare sano.
  • Fare una grande spesa ad inizio del mese, acquistando i tipici prodotti da dispensa, quelli che non devono mancare mai, che se c'è bisogno in 10 minuti si può preparare la cena. Per la grande spesa del mese vado al supermercato. A questo proposito mi piace condividere la mia convinzione che anche al supermercato si possa essere sostenibile e vi sia la possibilità di acquistare ottimi prodotti. Ritengo che sia una scelta dovuta e necessaria sostenere la produzione locale, anche attraverso i GAS, i mercati a Km 0, i negozi bio, acquistare direttamente dai produttori: tuttavia questa attitudine, nel mio caso, deve conciliarsi con un lavoro, dei figli da accudire, una casa da condurre....impensabile scorrazzare da una parte all'altra per mettere insieme la spesa. Ho trovato un equilibrio con la tecnica della grande spesa del mese per i prodotti da dispensa, mentre per le uova, frutta e verdura, carne e formaggi mi organizzo con i produttori locali (quasi sempre, ma non sempre dipende dall'intensità della settimana lavorativa e non ). In questo modo recarsi nelle fattorie, negli orti biologici, dal macellaio di fiducia non è uno stress, ma diventa un appuntamento speciale. Mangiando poca carne vado dal macellaio e dal produttore una volta al mese ed è divertente. All'orto una volta a settimana. Per il formaggio una volta ogni 15 giorni.In fondo se ci si pensa quanti di noi tendono a passare troppo tempo nei centri commerciali? Pensiamo alle fattorie come ai nuovi centri commerciali: avremo l'occasione di passare un pomeriggio acquistando ottimi prodotti, per passeggiare nella natura e conoscere persone che lavorano con passione.
  • La lista della grande spesa del mese. Premessa: al supermercato si va con le personali shopping bags. Le mie sono: un regalo di natale, una proveniente da Londra, sempre un regalo, una piccola borsa in tela dipinta dai miei figli, altre due shopper acquistate direttamente al supermercato. Niente sacchetti acquistati ad ogni spesa, anche se compostabili. Ecco la lista
quattro pacchi di farina bio 2 bianca e 2 integrale
lieviti di birra o lievito madre essiccato (per pizze e focacce)
i bottiglia olio di semi bio (l'olio di olivo direttamente dal produttore)

lievito in polvere bio per dolci e salati
3 bottiglie di passata di pomodoro ( io la faccio in casa, si trova anche dai produttori locali)
cacao amaro in polvere fare trade  
4 tavolette di cioccolata fondente almeno al 70% fare trade
2 pacchetti di nocciole
1 pacchetto di pinoli
due pacchetti di mandorle
2 pacchetti di pistacchi
2 pacchi di zucchero integrale grezzo di canna
riso soffiato/fiocchi di avena/muesli per la colazione ( e per cucinare biscotti)
3 pacchi di pasta e 3 di pasta integrale (comprate solo pasta fatta con grano italiano: attenzione non sempre le grandi marche utilizzano grano italiano, leggete bene che vi sia scritto grano italiano)
1 pacco di riso integrale
1 pacco di riso basmati
1 pacco di farro/1 pacco di orzo/1 pacco di cous cous/ 1 pacco di miglio/ 1 pacco di bulgur/1 pacco di quinoa...
1 pacco di fagioli borlotti secchi/1 pacco di ceci secchi/1 pacco di lenticchie/1 pacco di piselli secchi/1 pacco di legumi misti
1 vasetto ciascuno di : fagioli, ceci, lenticchie e piselli già pronti in vasetti di vetro (meglio delle lattine, perchè il prodotto si conserva meglio ed il vetro si ricicla più facilmente)
tonno sott'olio in vetro (2 confezioni)
1 vasetto di alici
1 vasetto di acciughe
1 vasetto di capperi
1 vasetto di olive nere denocciolate
2 confezioni di pasta fresca (cuoce in 5 minuti quando non avete tempo di farla in casa): tagliatelle, ravioli (solo ricotta e spinaci, per me mai quelli di carne)
2 pacchetti di schiacciatina all'olio (per le emergenze colazione a scuola)
4/5 cartoni di latte italiano (anche in questo caso leggete bene le etichette) parzialmente scremato
semi di sesamo, di zucca e ogni mese provo un seme diverso (a settembre i semi di chia )
detersivo sfuso per la lavatrice, piatti a mano e detergente pavimenti (riempo ogni mese gli stessi flaconi)
pastiglie biodegradabili per la lavastoviglie
shampoo a bagnoschiuma senza parabeni 
1 pacco caffè  
4 yogurt bianchi naturali con probiotici (quelli alla frutta sono pieni di zucchero, quelli scremati privi di nutrienti)
1 confezione di ricotta (il resto dei latticini lo acquisto direttamente dal produttore)
1 bottiglia di aceto e 1 confezione di bicarbonato (che utilizzo sopratutto per le eco pulizia di casa) 
1 confezione di spinaci surgelati (una concessione, il resto della verdura la acquisto fresca dal produttore)
2 orate da fare al forno
3 confezioni di merluzzo o nasello surgelato
1 confezione di petto di pollo e 1 di tacchino (che sia carne italiana e biologica), il resto da direttamente dal produttore
6 uova biologiche ( il resto delle uova che servono durante il mese dal produttore locale)
frutta e verdura sporadicamente, quando proprio non ho tempo per andare all'orto biologico
       
Non tutti i mesi la lista è la stessa: talvolta ho ancora prodotti del mese precedente e tendo a finire tutto prima di acquistare nuovamente. Avere un dispensa essenziale alimenta  la creatività, spinge ad inventare con ciò che c'è e si risparmia davvero, senza buttare via niente.
Talvolta poi alcuni prodotti vanno riacquistati a metà mese via via che esauriscono: per esempio lo yogurt o la ricotta, che utilizzo tanto per fare i dolci della colazione, la farina, la cioccolata, le uova...ma in linea di massima cerco di attenermi alla lista.
Un trucco per risparmiare? Rimandate la spesa di uno o due giorni  e nel frattempo "spremete" la dispensa.
Un altro trucco per risparmiare? Una volta al mese, prima della grande spesa fate lo "SVUOTATUTTO", cucinando tutto quello che avete in dispensa in modo da non rischiare far scadere i prodotti per i quali avete speso dei soldi.  


  • Dai produttori locali
Premessa: consiglio di scegliere dei produttori che si trovino vicino a dove abitate, perchè se si devono fare chilometri per raggiungere le sedi di produzione o di allevamento, si perde il vantaggio dal punto di vista del risparmio e di quello ambientale. Ne rimane il vantaggio comunque per la salute, avendo la certezza della provenienza del prodotto. Il mio macellaio di fiducia si trova a 5 minuti a piedi da casa mia e lo raggiungo attraversando un bellissimo giardino pubblico (quindi è anche una bella passeggiata). Per la carne bianca mi rivolgo ad un allevamento a pochi chilometri dalla mia città e ci vado 1 volta al mese.  Alcuni miei parenti hanno un bellissimo orto e ogni tanto ci regalano della frutta e verdura, così come l'olio di oliva che prendiamo direttamente ogni anno. Il caseificio è a 5 minuti di macchina: purtroppo non posso utilizzare la bicicletta perchè la strada è estremamente trafficata e non c'è una pista ciclabile. L'orto biologico è vicino al caseificio: con un unico viaggio acquisto latticini e verdura.   
Per la carne. Mangiamo poca carne rossa: dal mio macellaio acquisto solo 1 volta al mese del macinato per preparare il ragù e poi congerarlo, gli hamburger, 1 taglio per il roastbeef, 4 piccole bistecche (da buona toscana), 4 salsicce, e 1 arista. In questo modo, mangiando carne rossa all'incirca ogni 10/15 giorni sono a posto per un mese e mezzo circa,. Congelo la carne e la adopero al bisogno.
Acquisto 2 vaschette di carne bianca al supermercato (per risolvere le cene da preparare in 5 minuti, anche se devo ricordarmi la mattina di togliere la vaschetta dal freezer);  1 pollo e mezzo tacchino da un allevamento vicino casa (dove veramente i polli scorrazzano nel campo), dove posso acquistare anche le uova. Mangiamo carne bianca una volta alla settimana, per cui queste quantità sono sufficienti per un mese.  
Per la frutta e verdura: ho da poco scoperto che vicino casa c'è un orto biologico delle meraviglie. Hanno anche le uova...Dal produttore non si sbaglia con la stagionalità, perchè ha sul banco solo la frutta e la verdura di stagione. Al supermercato si tende a confondersi. Tuttavia la frutta e la verdura dei super è sempre molto controllata e non ho problemi ad acquistarla quando non ho tempo per andare direttamente dal produttore.

Scrivere questo post è stata una faticaccia: complesso e pieno di informazioni. Spero che possa essere di aiuto a qualcuno. Io ci ho messo anni per trovare questo mio modo di fare la spesa...mi piace condividerlo.        
Letizia

sabato 28 marzo 2015

Pastiglie per la lavastoviglie fai da te



Sul mio blog avevo già parlato in questo post, su come autoprodurre dell'ottimo detersivo per la lavastoviglie al limone. L'ho provato, alternandolo al detersivo biodegradabile acquistato, e funziona molto bene.
Ammetto però che la realizzazione è laboriosa e ultimamente ho sempre meno tempo.
Facendo le mie ricerche sul web ho trovato delle indicazioni per autoprodurre le pastiglie per lavastoviglie precisamente sul sito nonsprecare.it, dove si trovano altre moltissime informazioni sul consumo consapelvole.
Prima di scriverne sul blog l'ho provato: la realizzazione è semplice e veloce circa 15 minuti e non si sporca nemmeno il piano di lavoro. La prima volta ha funzionato benissimo: i piatti erano puliti e profumati di limone. la seconda volta un pò meno, forse perchè ho tenuto il composto sulla mensola senza proteggerlo e forse ha perso un pò di efficacia....non sò.
Per precauzione ora lo conservo in un cassetto. Continuo a provarlo e poi ne riparliamo.
In ogni caso se si fa fatica ad autoprodurre, compriamo comunque prodotti biodegradabili ed ecosestinibili e meglio ancora acquistare sfuso, riutilizzando il flacone di plastica.
Letizia

sabato 22 novembre 2014

Comprare sfuso...se è possibile


Non ricordo come e perchè è iniziato il mio interesse per l'ambiente e per tutto ciò che è ecosostenibile.
Sicuramente internet ha alimentato la mia curiosità ed in particolare i blog, spesso di autrici donne, dove ho imparato che la vera rivoluzione sostenibile parte dai gesti di tutti i giorni.
Così ho iniziato il mio percorso tra sbagli e conquiste.
Ho acquisito delle pratiche di sostenibilità che oramai sono semplici abitudini a cui non faccio nemmeno più caso nè dedico particolare sforzo: sono solo diventate naturali.
Ecco un elenco:

  • ho eliminato tutta una serie di prodotti per la casa inutili come i rotoloni di carta (sostituiti con il panno in microfibra), la pellicola trasparente (copro il cibo con un altro piatto, o con un canovaccio, o utilizzo per conservare in frigo i contenitori in plastica, quelli buoni, che durano una vita e si lavano in lavastoviglie).
  • la raccolta differenziata non la citerei nemmeno tanto è nella mia normalità quotidiana da anni.
  • non compro più l'anticalcare (utilizzo aceto e acqua calda oppure l'acido citrico che è un ottimo disincrostante), nè il brillantante per la lavastoviglie (sostituito da aceto, oppure acido citrico).
  • l'ammorbidente non l'ho mai usato; al bando gli smacchiatori per il bucato: sono dannosissimi per l'ambiente e i residui chimici rimangono sui vestiti...mettereste mai un cerotto di agenti chimici sulla vostra pelle? Io smacchio con il sapone di marsiglia o con il detersivo liquido bio che acquisto SFUSO...e qui inizia il contenuto di questo post come aniticipa il titolo...
La premessa era doverosa per spiegare che il percorso della sostenibilità è difficile e pieno di ostacoli, perchè i prodotti di uso comune sono reperibili dappertutto, quelli bio e sostenibili vanno cercati...se si prende questa ricerca come un'avventura per scoprire nuovi mondi (negozi naturali, commercianti responsabili, gente simpatica) è anche divertente.
Ho elencato sopra le mie "pratiche di quotidiana ecosostenibilità" acquisite...quella di comprare i prodotti sfusi è ancora in fase di sperimentazione: soprattutto perchè non vivo in una grande città e sono pochi i negozi che vendono sfuso, soprattutto prodotti per l'igiene della casa, dal cui utilizzo si produce una quantità incredibile di plastica.
Ho quindi deciso di fare un passo alla volta e sostituire i prodotti che sto usando (sgrassatore bio che però produce come rifiuto il contenitore di plastica) con un prodotto completamente naturale e SFUSO: una volta terminato vado in negozio (gestito da due bellissime ragazze che non cedono e sostengono con forza le loro scelte) e riempio nuovamente il flacone...con impatto quasi zero, migliorando la mia ...e la vostra qualità di vita.      
Quando poi ho un pò di tempo libero, seguo le indicazioni contenute nel manuale e nella scheda pratica dei detersivi bio allegri .
Tra le mie autoproduzioni puoi trovare nel blog

  1. detersivo lavatrice fai da te
  2. detersivo lavastoviglie fai da te
Letizia



domenica 9 marzo 2014

TOP TEN di prodotti per la casa che non compro più perchè non mi servono

...e li ho sostituiti con:
- al posto dello smacchiatore utilizzo il sapone di marsiglia oppure sulle macchie di unto il gel per i piatti biodegradabile;
- al posto dell'anticalcare: per la lavatrice una volta al mese faccio un lavaggio a 40° a vuoto con un litro di di aceto nel cestello; per la lavastoviglie utilizzo un cucchiaino di acido citrico con un pò di acqua nella vaschetta del brillantante (oltre che da anticalcare fa anche brillare le stoviglie); per il calcare dei rubinetti utilizzo l'aceto; per le incrostazioni del wc direttamente due cucchiai di acido citrico e lascio agire una notte.
- non ho mai utilizzato ammorbidenti, ma potete tranquillamente sostituirlo con un cucchiaio di bicarbonato unito al detersivo bio nella vaschetta della lavatrice...a me piaccino gli asciugamani ruvidi, asciugano meglio!
- al posto del detersivo per la lavastoviglie tradizionale compro solo e soltanto detersivi biodegradabili, possibilmente alla spina, e quando ho tempo preparo un ottimo detersivo fai da te
- al posto del detersivo per lavatrice tradizionale utilizzo solo e soltanto detersivi biodegradabili, in ricarica o alla spina e quando ho tempo preparo il mio gel per lavatrice
-  pulisco l'acciaio con una cremina che sembra il "cif" ma non lo è, fatta con gel per i piatti bio e il bicarbonato, oppure, talvolta se lo sporgo è di unto, con la crema fatta da me per la lavastoviglie (vedi link sopra) oppure con acqua e aceto
- per i vetri utilizzo uno spruzzino di acqua e aceto
- per il forno spruzzare sulle incrostazioni una soluzione di aceto e limone
Vi confesso che all'inizio tutti questi intrugli non mi davano grandi soddisfazioni: troppo avvezza al pulito immediato e "odoroso" dei detergenti tradizionali. Ma piano piano mi sono abituata, è veloce e divertente una volta imparate le dosi (con l'esperienza) e dopo un pò vi accorgerete di quanto sono forti e "ingombranti" i profumi dei normali detergenti. Non vi sembra strano che raccomandino di tenere ben areate le stanze dopo aver usato certi prodotti e di non farli respirare ai bambini? In realtà anche quando non si sente più l'odore per casa le tracce rimangono comunque...bo! A me questa cosa fa riflettere.
Comunque, io cerco di usare regolarmente prodotti naturali, ma tengo comunque in casa uno sgrassatore universale biodegradabile e sfuso per quando sono di fretta, e un detergente tradizionale con candeggina nel caso di sporco di terra o animali, perchè con certi batteri non si scherza!
Buone pulizie.
Letizia 

lunedì 3 febbraio 2014

Le regole per un perfetto eco-bucato





Ecco riassunte alcune regole per un perfetto  (quasi) eco bucato
  1. fare la lavatrice nelle fasce orarie di minor consumo (dopo le 19.00, il sabato e soprattutto la domenica, quando la fascia è F3 la più economica)
  2. usare detersivi ad alta biodegradabilità (si trovano anche al supermercato) privilegiando le ricariche, per risparmiare fino al 70% di plastica, o i detersivi bio alla spina (scelta eccellente!)
  3. per le macchie ostinate, sapone di marsiglia puro, oppure sulle macchie di unto il gel per i piatti, bio e possibilmente alla spina
  4. eliminate gli ammorbidenti e sostituiteli con un cucchiaio di bicarbonato aggiunto al detersivo in vaschetta
  5. al bando gli smacchiatori e gli sbiancanti: un'ottima alternativa è il percarbonato di sodio, che ha un ottimo potere igienizzante e sbiancante anche a 30° ed è altamente biodegradabile
  6. niente alticalcare: un litro di aceto nel cestello vuoto e avviare il programma a 60° una volta al mese 
  7. per chi ha tempo e voglia si può autoprodurre il detersivo come vi spiego qui
Buon ECO Bucato...         

venerdì 3 gennaio 2014

Detersivo lavastoviglie fai da te




Questo, vi assicuro, funziona davvero.
E'stata una scommessa, spesso sono scettica, ipercritica, ma in questo caso provare ne è valsa la pena.
Vi butto lì subito la ricetta, perchè non ho da aggiungere altro, se non qualche accorgimento in coda:
3 limoni interi
400 ml di acqua
200 ml di sale fino
100 ml di aceto bianco
Tagliare i limoni mantenendo la buccia e togliere i semi .
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore. Io ne ho uno piccolo quindi ho diviso gli ingredienti in due parti.
Quando il il composto è omogeneo (bisogna frullare tanto!!) bisogna farlo bollire in un pentolino per 10 minuti. Quando è tiepido fate un passaggio anche con il frullatore ad immersione.
Frullate, frullate parecchio finchè non si ottiene una crema morbida ed omogenea perchè i pezzi grossi intasano il filtro. Ne servono due cucchiai da cucina nella vaschetta per il detersivo. Come suggerisce l'autrice della ricetta, è ottimo anche per pulire il lavello della cucina.
Un accorgimento utile anche nel caso in cui si utilizzano i detersini "normali"!?!?...pulire almeno una volta al mese il filtro con acqua calda e bicarbonato.
Alternare il gel al limone con un detersico ad ottima biodegradabilità (tipo viviverde coop, con gli incarti biodegradabili e il contenitore in cartone, così si fa meno rifiuti, meglio ancora un detersivo vegetale alla spina in modo da ricare il flacone e ridurre al minimo l'uso della plastica).
Si conserva in frigo per un mese.
E se ci risco io che sono una pasticciona  pigra e con poca pazienza vi assicuro, ce la può fare chiunque.
La ricetta è tratta dal libro "vivere in 5 con 5 euro al giorno" di Srefania Rossini del blog naturalmente stefy.
Dai...provate almeno una volta, in questo modo non rimarranno sui piatti i residui tossici dei detersivi tradizionali e inoltre non si inquina! Vi dico con sincerità che non si risparmia, ma sicuramente è molto più sano.
Titta